È stata sancita la nuova organizzazione del Comando dell’Area Territoriale dell’Esercito Italiano con la costituzione del Comando Territoriale Nazionale dell’Esercito (Comter). La cerimonia si è svolta a Roma, presso Palazzo “Scipio Slataper”, il 30 settembre scorso, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello.
Si torna al centro
Nel suo intervento, il Generale Masiello ha sottolineato il significato strategico del nuovo Comando: “Con oggi si conclude la prima fase della trasformazione dell’Esercito, che ci ha visti uniti nel rispondere con determinazione a un mondo profondamente cambiato. Il territorio, come un tempo, torna al centro della nostra architettura operativa, fondata su prontezza, identità e capacità di risposta“.
Ha aggiunto che il nuovo ruolo, fondato su deterrenza e difesa, costituisce “garanzie concrete di sicurezza, libertà e futuro per il nostro Paes”“.
Il Comando Territoriale Nazionale nasce con l’obiettivo di portare l’Esercito sempre più vicino ai cittadini e di favorire una maggiore collaborazione tra enti e autorità, contribuendo alla diffusione della cultura della Difesa.
Il primo Comandante, il Generale di Corpo d’Armata Mirra, ha espresso gratitudine, evidenziando che il Comter raggruppa “molteplici e diversificate competenze, caratterizzate da una forte interazione tra mondo militare e civile, per massimizzare il contributo dell’Esercito alla difesa e sicurezza del territorio nazionale“.

Le funzioni del Comandante
Il Comandante del Comter sarà anche il Comandante Militare della Capitale e ricoprirà funzioni di Alta Rappresentanza relative alla piazza di Roma.
Avrà inoltre la responsabilità delle attività di presidio, della promozione del reclutamento e della gestione e programmazione delle aree addestrative. Il Comter ha alle sue dipendenze gli assetti dell’area infrastrutturale della Forza Armata e i Comandi Militari Esercito (Cme), tramite due Comandi Territoriali “intermedi”.
I Comandi Sud e Nord
Il Comando Forze Operative Sud assume la denominazione di Comando Territoriale Sud dell’Esercito Italiano (Comter Sud), con sede a Napoli, presso lo storico Palazzo Salerno.
Guidato dal Generale di Divisione Andrea Di Stasio, il Comter Sud ha alle proprie dipendenze i Comandi Militari dell’Esercito di Umbria, Abruzzo-Molise, Marche, Puglia, Basilicata, Calabria (Comando Militare Esercito “Calabria”), Sicilia e Sardegna.
Contestualmente, il Comando Forze Operative Nord diventa Comando Territoriale Nord (Comter Nord), con sede a Padova e comandato dal Generale di Divisione Ugo Cillo. Il Comter Nord gestisce i Comandi Militari dell’Esercito di Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana.

L’efficienza e le sfide future
La costituzione del Comando Territoriale Nazionale si inserisce in un più ampio processo di trasformazione dell’Esercito basato su tecnologia, addestramento e valori.
L’obiettivo è costituire strutture, unità e processi adeguati ai moderni scenari operativi. La revisione mira a garantire maggiore dinamismo, flessibilità e iniziativa, evitando duplicazioni e riducendo la burocrazia, per affrontare al meglio le sfide future attraverso l’unicità di comando, la riduzione dei livelli gerarchici e la razionalizzazione delle risorse.






























