Sono una quarantina le persone che stanno mettendo in salvo i Vigili del Fuoco, intervenuti con tutte le squadre disponibili per far fronte all’esondazione del fiume Crati, i cui argini hanno ceduto, nella tarda serata di ieri, lungo l’intero tratto della foce, provocando estese esondazioni che hanno interessato entrambi i versanti: quello a sud nel territorio di Corigliano-Rossano e quello a nord nel comune di Cassano, sullo Jonio cosentino.

L’invasione dell’acqua
Le acque del fiume hanno dunque invaso numerose abitazioni e aree limitrofe, causando l’interruzione dell’energia elettrica e gravi difficoltà alla viabilità locale. Case, stalle e terreni agricoli sono completamente sommersi, soprattutto nelle contrade Thurio, Ministalla e Foggia, come noto già evacuate ieri, preventivamente, dal sindaco di Corigliano-Rossano.
Attualmente, sul posto, sono operative le squadre fluviali dei Vigilfuoco di Cosenza e Crotone, impegnate nelle operazioni di soccorso per assistere le famiglie rimaste bloccate nelle proprie abitazioni, senza energia. Per velocizzare le attività di evacuazione è stato richiesto l’intervento di un elicottero del Reparto Volo di Lamezia.
La situazione critica
La situazione, intanto, rimane critica. Al momento circa 80 interventi sono ancora ancora in coda, principalmente legati a frane e allagamenti.
Il Comando Provinciale di Cosenza continua a monitorare costantemente l’evolversi dell’emergenza, garantendo la massima operatività sul territorio.

Verso la normalizzazione
Un muro d’acqua alto un metro e mezzo: è quanto hanno dovuto superare i soccorritori per riuscire a raggiungere stamani le abitazioni con le persone rimaste intrappolate in casa a Cassano Ionio. I pompieri, per aiutarle hanno dovuto usare dei gommoni.
Ma come ha rassicurato il sindaco Gianpaolo Iacobini “la situazione … va adesso normalizzandosi” e mentre si stanno completando le operazioni di evacuazione “le acque fortunatamente sono notevolmente arretrate sia ai Laghi sia a Lattughelle”.
Il primo cittadino ha fatto sapere inoltre che si stanno iniziando già le prime verifiche agli acquedotti, alla rete fognaria e a quella elettrica mentre il consorzio di bonifica sta cercando di assicurare il regime idraulico dei tanti canali e fossi di scolo.
“Siamo tutti qui con la protezione civile regionale per cercare di fare del nostro del meglio con una certezza riusciremo a far rinascere la rifiorire questa terra”, ha concluso Iacobini
Nel frattempo, per aiutare chi ne avesse bisogno, nella delegazione municipale di Sibari è stato attivato un punto di raccolta di coperte e teli, indumenti e generi di prima necessità.






























