Il clima politico all’interno del Partito Democratico di Cosenza ha raggiunto un punto di rottura che sembra ormai insanabile. Secondo Enzo Giacco, componente della direzione regionale del Pd Calabria, non si tratta di semplici intoppi burocratici ma di una vera e propria ferita aperta. “Quello che sta accadendo non è più riconducibile a una cattiva gestione, è un atto consapevole di sospensione della democrazia” afferma, descrivendo una federazione trasformata in una zona franca dove le regole collettive sono state sostituite da un sistema impermeabile al controllo degli iscritti.
La gestione contestata
Al centro delle critiche si trova il segretario provinciale Matteo Lettieri, la cui guida viene definita da Enzo Giacco come strutturalmente inadatta.
L’esponente regionale non usa mezzi termini nel denunciare come il segretario, a suo dire, non governi il partito ma “lo occupi”, amministrando un potere personale che aggira sistematicamente lo statuto.
Per Giacco, l’azione di Lettieri sarebbe segnata da una fuga costante dal confronto, trasformando il “pluralismo in un culto dell’uomo solo al comando”, dove la democrazia interna apparirebbe “deliberatamente anestetizzata”.
Le regole violate
La questione normativa è il nodo cruciale dello scontro. L’8 gennaio scorso, ben trentadue componenti dell’assemblea hanno presentato una mozione di sfiducia, ma i termini per la convocazione sono scaduti senza riscontri.
Anche l’ordine della Commissione regionale di garanzia, arrivato il 9 gennaio, è rimasto lettera morta. “Annunciare una convocazione per il 21 febbraio è l’ennesimo espediente per sottrarsi al giudizio” attacca Enzo Giacco, sottolineando come il tempo venga usato come arma politica per logorare il dissenso e ignorare i diritti degli eletti.
L’appello urgente
Il rischio concreto è quello di un partito ridotto a guscio vuoto, guidato da una minoranza che difende solo carriere personali. Enzo Giacco parla di uno “scandalo” che offenderebbe i militanti e toglierebbe credibilità all’intera comunità politica.
Per questo motivo, il dirigente calabrese rivolge un appello diretto al segretario regionale Nicola Irto e alla segretaria nazionale Elly Schlein.
La richiesta è un intervento immediato e senza mediazioni per liberare la federazione di Cosenza da quella che definisce una gestione fallimentare, e quindi per restituire dignità a chi vuole partecipare al cambiamento del Pd.






























