La città di Catanzaro si è fermata ieri per onorare il Giorno della memoria all’interno della cornice solenne della Caserma Pepe Bettoja. L’evento, organizzato dal Comando militare Esercito Calabria, ha visto la partecipazione di autorità civili, militari e di numerosi studenti del territorio. La mattinata si è aperta con le note vibranti del Canto degli italiani, eseguito dai maestri Viola Trapasso e Maria Veraldi, dando il via a una serie di riflessioni profonde sui valori della pace e della democrazia.

L’onore ai caduti
Il Colonnello Ugo Gaeta e Loredana Giannicola, direttrice dell’ufficio scolastico regionale, hanno accolto i presenti sottolineando l’importanza di tramandare la storia alle nuove generazioni.
Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stato il conferimento delle medaglie commemorative ai familiari dei soldati internati tra il 1943 e il 1945.
Sono stati ricordati il soldato Francesco Vigliaturo, nato a Nicastro nel 1922, e il soldato Domenico Dragone, originario di Zagarise e classe 1924. Entrambi vissero l’orrore della prigionia dopo l’armistizio, riuscendo a tornare in patria solo nel 1945.
L’approfondimento storico di Giacomo Maria Oliva ha permesso agli studenti di inquadrare meglio la figura degli Imi, gli internati militari italiani che scelsero la deportazione e il lavoro coatto pur di non collaborare con il regime nazionalsocialista.

La voce dei giovani
La giornata ha celebrato anche la creatività degli studenti con la premiazione del concorso I giovani ricordano. Tra i 50 elaborati presentati da 9 istituti, ha trionfato l’Istituto comprensivo Sersale Petronà con un collage digitale sulla resistenza degli internati.
Al secondo posto si è classificata la classe 5 C del Liceo classico Galluppi di Catanzaro, seguita dall’Istituto comprensivo di Maida.
Menzioni speciali sono andate all’Istituto Corrado Alvaro di Chiaravalle centrale, per un uso innovativo della Ia, e ancora al plesso di Sersale per un’emozionante coreografia sulle note di Schindler’s list.
Come sottolineato durante le premiazioni, “i giovani possono essere autentici custodi della memoria attraverso l’arte e lo studio”.



























