Dopo il grande successo registrato durante la prima assoluta al caffè letterario Mario La Cava di Bovalino, l’opera Poe Protocollo Baltimora si prepara a conquistare un nuovo palcoscenico. L’appuntamento per gli amanti del teatro e del mistero è fissato per venerdì prossimo, 8 maggio, alle 19, nelle sale dell’ex Convento dei Minimi a Roccella Jonica. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Manuela Cricelli, vanta la regia di Bernardo Migliaccio Spina, un binomio artistico che promette di trascinare lo spettatore in un viaggio profondo tra le pieghe dell’animo umano e le ombre di uno dei più grandi geni della letteratura mondiale.
Oltre la quarta parete
La narrazione si snoda lungo una rilettura intensa e contemporanea della figura di Edgar Allan Poe, seguendo le tracce e gli interrogativi nati dalla sua morte misteriosa.
Sul palco, Manuela Cricelli offre un’interpretazione coinvolgente, dando voce a un Poe inquieto che decide di dialogare direttamente con il pubblico, abbattendo quella quarta parete che solitamente separa la finzione dalla realtà.
Sotto la guida innovativa e sorprendente di Bernardo Migliaccio Spina, passato e presente si fondono in una narrazione suggestiva, capace di evocare possibili scenari futuri partendo da una vicenda umana che diventa specchio della nostra società.

Musica e riflessione
Al centro dell’opera vibrano temi universali come la perdita, il lutto, la ricerca della verità e quel senso di alienazione tipico di una società che tende a uniformare l’individuo.
La musica non è un semplice sottofondo, ma diventa parte integrante della scena, amplificando emozioni e significati profondi: le note spaziano dalla teatralità dei Queen alla voce graffiante e profonda di Amy Winehouse.
Poe Protocollo Baltimora non si limita a essere un tributo, ma si configura come una riflessione critica sull’individuo, mettendo in luce dinamiche di potere e corruzione senza mai dimenticare di aprire uno spazio interiore più intimo e fragile.































