Fondazione Trame prosegue il suo impegno nella valorizzazione delle opere confiscate alle mafie con una nuova iniziativa digitale, che affianca la rinnovata offerta educativa del Museo Archeologico Lametino con una promossa in collaborazione con l’Associazione Metamorfosi e col patrocinio del Ministero dell’Interno.
La presentazione pubblica
Il Museo, luogo simbolo che ha ospitato la mostra, accoglierà venerdì prossimo, 24 ottobre, alle ore 17, una presentazione pubblica rivolta a dirigenti scolastici docenti studenti e stampa.
Sarà presente Domenico Piraina, Direttore del Palazzo Reale e del Settore Promozione Culturale del Comune di Milano e dei Musei Scientifici Milanesi.
Interverranno inoltre Annalisa Spinelli, assessora alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, Nuccio Iovene, Presidente di Fondazione Trame, Simona Bruni, Direttrice del Museo Archeologico Lametino, Francesco Cefalà, Direttore di Fondazione Trame, Domenico Bennardi, Consulente Ict di Artedata, Stefania Bruno, Amministratore di Artedata. Modererà Cristina Porcelli, Referente dei Servizi Educativi del Museo.
L’alleanza virtuosa
L’appuntamento rafforza l’alleanza virtuosa tra Fondazione Trame e il Ministero della Cultura per una proposta congiunta che mira a promuovere la partecipazione civica e democratica delle nuove generazioni attraverso il patrimonio culturale pubblico.
Sarà anche l’occasione per presentare il Progetto Educativo per le Scuole 2025-26 del Museo Archeologico Lametino. Per la serata è prevista l’apertura straordinaria del Museo fino alle 2200 e accompagnamenti guidati al percorso museale e all’installazione virtuale a cura del personale e dei volontari di Fondazione Trame.
Le Visioni Civiche
La mostra “Visioni Civiche“, curata dal professor Lorenzo Canova, ha registrato oltre 1700 visitatori dal 18 giugno al 28 luglio 2024, esponendo per la prima volta al pubblico una selezione di opere d’arte confiscate alla criminalità organizzata, inclusi lavori di De Chirico, Ligabue, Lodola, Annigoni, Cascella, Berlingeri.
L’iniziativa ha acceso l’attenzione nazionale sul tema dell’arte come bene comune e sul valore simbolico della restituzione alla collettività dei patrimoni sottratti alle mafie.
L’estensione permanente
Con la nuova proposta, la Fondazione estende l’esperienza di “Visioni Civiche” rendendola digitale e permanente, per raggiungere anche coloro che non hanno potuto godere delle opere già esposte. L’iniziativa si rivolge specificatamente alle scuole secondarie di secondo grado di Lamezia Terme e non solo, coinvolgendo studentesse e studenti in un innovativo percorso formativo itinerante e immersivo.
Il progetto, con l’apporto tecnico di Artedata Ente di Formazione, specializzato nella trasformazione digitale del settore culturale, prevede l’allestimento digitale in alta qualità delle opere confiscate. Sarà accompagnato da pannelli didattici, incontri con esperti, visori di realtà virtuale (Vr) e momenti di confronto con esperti di settore e non solo.


























