I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito una confisca definitiva di beni, per un valore complessivo di circa 45 milioni di euro, appartenenti a un imprenditore calabrese – Nicola Femia, 64enne – ritenuto legato alla ‘ndrina Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica.

Il patrimonio cautelato
La confisca fa segiuto ad una sentenza definitiva emessa dalla Corte di Appello di Bologna, confermata dalla Cassazione. I beni cautelati includono otto immobili situati nelle province di Ravenna e Cosenza; ventotto terreni in provincia di Ravenna, per una superficie complessiva di circa 30 mila metri quadri; sei autoveicoli; sedici partecipazioni societarie e relativi compendi aziendali in provincia di Bologna e Ravenna.
L’infiltrazione nell’economia
Il patrimonio accumulato dall’imprenditore è risultato sproporzionato rispetto alle fonti reddituali dichiarate. Il soggetto è stato inoltre condannato per reati contro il patrimonio, l’economia e la persona, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso.
La confisca, eseguita dal nucleo di Polizia economico-finanziaria di Bologna, segna la conclusione delle indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia felsinea, volte a contrastare l’infiltrazione mafiosa nell’economia locale.






























