Nella notte scorsa ignoti hanno devastato i mezzi operativi della società Italiana Gas, azienda guidata dal presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna. L’impresa era impegnata nei lavori di potenziamento e gestione della rete di raccolta delle acque bianche per il Comune di Corigliano Rossano, con l’obiettivo di prevenire gli allagamenti sul lungomare di Schiavonea. Un grave atto che colpisce una realtà produttiva che da quasi quarant’anni realizza grandi opere civili e infrastrutture strategiche, e rappresenta un duro attacco verso chi investe e crea occupazione nel territorio calabrese.
Unità delle istituzioni
Il mondo associativo ha reagito con prontezza. Il presidente di Confindustria Crotone, Giuseppe Sammarco, ha espresso vicinanza alla vittima dell’atto intimidatorio, definendo l’episodio come “inquietante e inaccettabile, che colpisce non soltanto un imprenditore e un autorevole rappresentante del sistema associativo, ma l’intera comunità economica calabrese”.
Sammarco ha ribadito la necessità che le forze sane della regione facciano sentire una voce unitaria contro ogni minaccia, confidando nel lavoro coordinato della magistratura e delle forze dell’ordine per fare luce sull’accaduto.
Fronte contro il crimine
Anche i vertici di Ance e Confindustria Cosenza, con il presidente Giuseppe Galiano e il presidente Giovan Battista Perciaccante, hanno condannato il gesto.
Galiano ha dichiarato che “l’attentato subìto dai vertici di Italiana Gas si aggiunge ai tanti denunciati da qualche mese a questa parte da molti altri imprenditori”, evidenziando le ingerenze della malavita organizzata.
Perciaccante ha aggiunto l’importanza di non abbassare la guardia per tutelare la sicurezza collettiva e la crescita economica, ribadendo la determinazione nel non lasciare mai soli gli imprenditori.































