La campagna di sensibilizzazione itinerante contro il bullismo e il cyberbullismo denominata “Il peso delle parole“ sta riscuotendo un grande successo. La presidente di Arte che Parla Aps, Simona Mileto, si fa portavoce di questa iniziativa che utilizza la condivisione e l’arte come strumenti fondamentali per promuovere il rispetto e l’inclusione sociale. Il progetto partecipa attivamente ai principali festival del fumetto per dimostrare che la diversità rappresenta un valore positivo e mai un limite per la crescita dei giovani all’interno della comunità attuale.

La performance sul palco
Al centro del progetto si trova una performance artistica ricca di elementi simbolici di forte impatto visivo ed emotivo. L’esibizione mostra una tunica interamente ricoperta di insulti ed epiteti come “Inutile“, “Sbagliato“ o “Fallimento“, parole pesanti descritte come un “tessuto di fango“ e un “veleno profondo“.
Sul volto spicca una maschera teatrale caratterizzata da una croce rossa sulla bocca, che simboleggia il silenzio forzato a cui sono condannate le vittime. Nel gesto chiave finale la maschera viene rimossa per dimostrare che dietro l’isolamento si cela un’anima viva che rifiuta di piegarsi.

I premi e il futuro
Il tour ha già registrato tappe fondamentali ricevendo la Menzione Speciale al Nuvola Comics di Catanzaro per l’alto valore sociale. Il successo è proseguito a Le Ninfee Games e Co a Reggio Calabria, dove Simona Mileto è stata nuovamente premiata per l’importanza dell’iniziativa.
L’associazione combatte quotidianamente l’esclusione guidata dal motto “L’unione di tutti può spezzare questa croce!”. Gli appuntamenti proseguiranno il 2 agosto a Gasperina e poi nelle date del 8 e 9 agosto a Serra San Bruno.






























