Il mare non rappresenta soltanto una distesa d’acqua naturale, ma si trasforma in uno spazio sacro, politico e filosofico nel cuore della Magna Grecia. Dal 3 al 7 settembre Piazza Nassiriya a Locri ospiterà la terza edizione di MitiCu, la rassegna ideata dal Gal Terre Locridee con il patrocinio del Comune di Locri. Con il tema “Mare, Pontos. Rotte del mito”, il festival intende esplorare l’alto mare omerico, luogo di dei, navi e approdi, per metterlo in costante dialogo con le sfide attuali del Mediterraneo, segnato da emergenze climatiche e flussi migratori.
Viaggio tra le voci
L’apertura della manifestazione vedrà la partecipazione di Filippomaria Pontani e Silvia Bigai del progetto Classici Contro, affiancati dagli studenti del Polo Liceale di Locri.
Il programma proporrà un’articolata esplorazione delle figure di Odisseo e Medea, intrecciando approfondimenti accademici e rappresentazioni sceniche.
La studiosa Maddalena Giovannelli analizzerà le moderne reinterpretazioni del viaggio, mentre la compagnia I Sacchi di Sabbia, guidata dal regista Giovanni Guerrieri e dall’attore Silvio Castiglioni, porterà sul palco le celebri Argonautiche.
Fede arte e musica
La dimensione sacra delle acque antiche sarà approfondita dagli storici delle religioni Antonella Bellantuono, Carmelo Nicolò Benvenuto, Francesco Massa e Arianna Rotondo.
Non mancherà il contributo delle espressioni artistiche del territorio, grazie ai versi in lingua grecanica curati dall’associazione Jalò tu Vua e alle performance musicali di Achille Fulfaro.
Spazio anche al teatro laboratoriale con il collettivo TRA.tTe, autore del progetto Pangea – Quando arriva il mare, pensato per coinvolgere attivamente la comunità locale.
Gli approdi del presente
La rassegna si chiuderà ponendo l’accento sugli aspetti più urgenti della storia contemporanea. I docenti Gabriele Montalbano e Vincenzo Romania, insieme al sindaco Vittorio Zito, affronteranno il tema delle migrazioni umane, precedendo la proiezione del documentario Cutro, 94… and more curato da Angelo Resta e Carlo Fanelli.
La conclusione dell’evento sarà affidata alla piéce Il risveglio della cicala, interpretata da Margherita Monti e Sofia Novello Gergen, un’opera epistolare che getta un ponte ideale di dialogo tra le sponde di Palestina e Italia.































