A distanza di oltre due mesi dalla conferenza stampa tenuta a Lamezia Terme da Wanda Ferro insieme ai vertici regionali di Fratelli d’Italia, il movimento politico Mtl interviene pubblicamente per pretendere risposte precise della coordinatrice regionale. Al centro della nota ci sono le pesanti dichiarazioni con cui l’onorevole definì “molto compromesso” il rapporto fiduciario con il sindaco Mario Murone, evidenziandone il progressivo deterioramento ma lasciando autonomia di valutazione ai propri consiglieri comunali.
Mtl chiede se tali posizioni siano ancora valide o se la presa di distanza rappresentasse unicamente un bluff politico e una prova di forza intesa ad esercitare pressioni sull’amministrazione comunale da parte del potere politico catanzarese.
Le ripercussioni sulla giunta e sui conti dell’Ente
Secondo la ricostruzione di Mtl, l’estromissione dalla Giunta di Giulia Bifano, assessora indicata da Fratelli d’Italia, ha determinato un prolungato vuoto amministrativo sfociato nella nomina di una figura tecnica alla guida del settore economico-finanziario. Il movimento sottolinea come la gestione delle casse comunali – sulle quali gravano ancora le conseguenze del disavanzo accumulato dalle amministrazioni di centrosinistra fino al 2013 – rischi ora di scivolare verso la prospettiva del dissesto finanziario.
Mtl evidenzia come tale scenario comprometterebbe i servizi e lo sviluppo della città, ribadendo la necessità che Wanda Ferro chiarisca ai cittadini la posizione del partito e tuteli l’autonomia politica di Lamezia Terme.


























