Nel procedimento penale che indaga sui ritardi nei soccorsi all’imbarcazione di migranti affondata a Steccato di Cutro, potrebbero essere convocati come testimoni i ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi. Le loro generalità figurano tra i nomi proposti da legali di superstiti e familiari delle vittime, depositati durante la prima udienza davanti al Tribunale di Crotone.
I pronunciamenti del collegio
Tra le figure indicate anche l’equipaggio dell’aereo Frontex Eagle One, che aveva individuato il caicco la sera precedente al disastro. Per ora il collegio ha disposto solo l’ammissione della lista del pubblico ministero Matteo Staccini, comprendente 69 soggetti tra cui i sei indagati e il responsabile del centro operativo della Guardia Costiera-Imrcc.
Eventuali integrazioni saranno valutate al termine dell’istruttoria preliminare.
Tribunale Crotone vieta dirette nel processo Cutro: solo registrazioni ufficiali
Il contenzioso sulle registrazioni
Gli avvocati dei finanzieri imputati hanno contestato l’ingresso diretto dei brogliacci delle comunicazioni radiofoniche della notte fatale, proponendo una trascrizione affidata a un esperto.
I legali dei militari della Guardia Costiera, al contrario, non hanno sollevato obiezioni all’acquisizione del materiale.

Indiziati scelgono di testimoniare
Gli accusati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo sono Giuseppe Grillo (57 anni, capo turno Roan Gdf Vibo), Alberto Lippolis (51, cmd Roan Vibo), Antonino Lopresti (52, ufficiale Gdf), Nicolino Vardaro (53, cmd Gruppo aeronavale Taranto), Francesca Perfido (41, Imrcc Roma) e Nicola Nania (52, V Mrsc Reggio Calabria).
Respinte le costituzioni di parte civile di Sabir e Asgi. Negata l’esclusione dei responsabili civili Consap e Sara, nonostante il consenso della Procura. Fissate udienze ogni martedì alle 14.30 da febbraio: 10, 17, 24 e 3 marzo, con calendario da aggiornare.




























