Mercoledì 27 maggio, la casa circondariale di Castrovillari ha ospitato “Oltre”, un evento di moda e arte incentrato sull’inclusione, la diversità e la partecipazione. La manifestazione ha rappresentato la tappa conclusiva del laboratorio sartoriale “Oltre il confine”, un percorso che ha unito due contesti apparentemente distanti: il mondo delle donne detenute e quello dei giovani neurodivergenti, trasformando la passerella del teatro dell’istituto penitenziario in uno spazio privo di etichette e barriere sociali.
Il laboratorio sartoriale e la sfilata
Il cuore del progetto ha visto le detenute della struttura impegnate per mesi in lezioni di alta sartoria dirette dal fashion designer e direttore artistico Claudio Greco. Uno dei momenti più significativi della giornata si è compiuto quando le stesse ragazze hanno sfilato indossando gli abiti da loro realizzati, caratterizzati da diverse sfumature di verde, simbolo di dignità e riscatto. L’evento si è aperto sulle note di un violino suonato da una giovane artista e ha visto sfilare anche i ragazzi autistici dell’associazione Modelli si nasce, affiancati da professionisti del settore.
Le creazioni d’arte orafa in passerella
Ad arricchire la sfilata è stata la presentazione dei preziosi e delle corone di arte sacra realizzati dal maestro orafo Giancarlo Spadafora, esponente del brand G.B. Spadafora. I gioielli sono stati esibiti sia dai giovani modelli sia dalle detenute su abiti neri, offrendo al pubblico un elogio della tradizione artigiana e orafa calabrese che ha raccolto ampi applausi da parte dei presenti.
Le dichiarazioni delle associazioni promotrici
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Jole Santelli. La presidente Paola Santelli ha evidenziato come l’evento abbia rotto il silenzio imposto dalla società a queste fragilità, creando un legame ideale tra i partecipanti. Silvia Cento, presidente di Modelli si nasce – unica realtà nazionale a formare ragazzi autistici per il mondo della moda – ha espresso profonda gratitudine per il riconoscimento della professionalità dei giovani, ai quali è stato garantito anche un regolare compenso per la prestazione lavorativa svolta in passerella.
Il ricordo di Jole Santelli e i commenti istituzionali
L’evento, sostenuto dalla Regione Calabria e condotto da Paola Severini Melograni, ha visto la partecipazione di numerose autorità. Francesca Pascale, vicepresidente di ‘Diritti e libertà’, ha ricordato la determinazione di Jole Santelli e la sua visione di una Calabria proiettata verso il futuro. Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha elogiato la forza di ricominciare dimostrata dalle donne della sartoria, mentre il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto (collegato da remoto) ha rimarcato come la dignità umana debba entrare nelle carceri attraverso percorsi rieducativi e di reinserimento.
Istituzioni e direzione carceraria per un modello di civiltà
Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha espresso forte emozione nel vedere il talento espresso dai ragazzi e dalle detenute, definendo la giornata un esempio di civiltà, integrazione e superamento dei pregiudizi. A concludere le riflessioni istituzionali è stato il direttore della casa circondariale di Castrovillari, Giuseppe Carrà, che ha descritto il progetto come un invito a riconoscere il valore reale delle persone oltre ogni muro, dimostrando che la formazione e la bellezza possono costruire nuove opportunità anche all’interno di un istituto penitenziario.




























