Nella stagione artistica Sense 2025 omaggia Giacomelli Cresci e Mastrorillo

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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La seconda edizione di “Stanze di Vita Immaginaria” si conclude in bellezza al Mabos – Museo d’arte del bosco della Sila con una doppia residenza d’artista interamente dedicata alla fotografia. L’iniziativa, parte della stagione artistica Sense 2025, rende omaggio al centenario della nascita di Mario Giacomelli, uno dei maggiori fotografi del Novecento italiano. A raccogliere la sua eredità saranno due nomi di spicco del panorama fotografico contemporaneo: Mario Cresci e Massimo Mastrorillo.

Dal 29 settembre al 5 ottobre, Cresci, pioniere in Italia nella sperimentazione tra disegno, fotografia e video, realizzerà l’installazione “Specchianti”. L’opera, posizionata tra i terrazzamenti del bosco, evocherà la natura fotochimica della pellicola fotografica. «La fotografia mi permette di allontanarmi dalla veridicità del reale, mosso dalla convinzione che l’accettazione della finzione del fotografico è un modo per conoscere la realtà, sempre in chiave soggettiva», ha dichiarato Cresci, sottolineando il ruolo della fotografia come potente strumento di indagine. La direttrice del Mabos, Elisa Longo, affiancherà l’artista in veste di poetessa in residenza, aggiungendo un tocco di poesia al progetto.

“Da zero a Zero”: un elogio alla lentezza

Oltre al lavoro di Cresci, l’evento vedrà la residenza contestuale “Da zero a Zero. Elogio alla lentezza”, curata da Massimo Mastrorillo. Il fotografo guiderà cinque giovani talenti selezionati tramite una call (Andrea Agostini, Andrea Alessandrini, Debora De Canio, Mahtab Hoomanfar, Samuele Vincenti) in un percorso di ricerca sul rapporto tra poesia e fotografia. «”Da zero a zero” è uno spazio, una formula di capienza minima, quasi l’anticamera di un deserto apodittico che è perciò assenza, mancanza, eco», ha spiegato Mastrorillo.

A ispirare le due residenze è l’eredità artistica di Giacomelli, in particolare le sue immagini de “Il canto dei nuovi emigranti”, ispirate al poeta calabrese Franco Costabile. Il contesto ambientale della Sila, dove arte e natura si fondono, rappresenta l’elemento ideale per un evento che celebra la bellezza e la creatività in un luogo straordinario.

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