L’ennesimo attacco subito dalla Chiesa, con l’accusa di pedofilia da parte di sacerdoti senza scrupoli, stavolta coinvolge il Papa. “In questo momento si vuole ridurre al silenzio la Chiesa che richiama insistentemente alcuni valori, adducendo a pretesto fatti morali gravi, fatti ignobili che spesso vengono riesumati ad arte da un lontano passato nel tentativo di coinvolgere il Papa”. Queste sono le conclusioni del Card. Bagnasco in collaborazione con Vescovi e studiosi nell’ultima riunione del Consiglio Permanente della CEI svoltosi a Roma. David Crucitti, per fare chiaramente il punto della situazione per quanto riguarda il territorio reggino, ha intervistato il principale responsabile della Chiesa locale, Mons. Vittorio Mondello, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova. “I casi di pedofilia che riguardano sacerdoti sicuramente ci sono stati, – dichiara Mondello – e la Chiesa ha condannato i responsabili molto più duramente di tanti giudici che hanno assolto gli imputati, per quanto riguarda le piccole vittime di abusi e le loro famiglie, la Chiesa guarda al bene di queste persone, proteggendole ed intervenendo materialmente ai loro bisogni. I sacerdoti che hanno commesso questo grave peccato, una volta accertata la responsabilità, vengono allontanati da ambienti in cui il reato può ripetersi e cercare in tutti i modi di tentare il recupero del soggetto“. La motivazione dell’aumento dei casi di pedofilia, è da attribuire, secondo l’arcivescovo, all’attuale società che, attraverso i mass media, propone la sessualità come “gioco di piacere”. Infine Mons. Mondello parla di chi, con troppa facilità, si scaglia contro chi ha scelto il sacerdozio: “La Chiesa ha sempre annunciato amore, pregando anche per le persone che immotivatamente hanno attaccato con violenza la Chiesa ed il Papa in persona (che non ha nulla a che fare con queste storie) chiedendone addirittura le dimissioni, una cosa è certa però, chi non prende provvedimenti contro i pedofili ed attacca la Chiesa, sta perpetuando un attacco ipocrita” – e continua – “La Chiesa ha sempre condannato la pedofilia, l’aborto, l’eutanasia, la pillola del giorno dopo ecc., ma si cerca sempre di sopprimere la nostra voce perché questa fa male alle tasche di tante persone, ma noi non taceremo. Con troppa facilità, nel corso dei secoli, i sacerdoti sono stati vittime di accuse gravissime e spesso infondate, ma di quei sacerdoti che perdono la vita per servire Dio non ne parla nessuno, i titoloni arrivano solo se uno di loro commette un errore”.
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