Pratica motoria e sostenibilità sociale e economica. Csen avvia nel Soveratese il progetto “Sport”

in Sportprovincia di Catanzaro
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Coniugare la pratica motoria d’eccellenza con i moderni standard di sostenibilità sociale ed economica. È questo l’obiettivo strategico di “Sport – Socialità, pratica, orientamento e riscatto territoriale”, l’innovativo modello di intervento territoriale promosso dal Csen Comitato Provinciale di Catanzaro Aps (guidato da Francesco De Nardo, vicepresidente nazionale Csen) e reso operativo grazie a un virtuoso accordo di partenariato economico e valoriale con il Club Giovani Soci 2.0 della Banca Montepaone.

Il valore della co-progettazione Esg

Il progetto ha preso il via il 15 giugno scorso e proseguirà fino al 3 luglio nel territorio di Montepaone Lido, proponendo un percorso intensivo di 21 giorni strutturato per trasformare lo sport in un reale catalizzatore di cittadinanza attiva e mobilità sociale.

L’elemento cardine dell’iniziativa risiede nell’efficacia della co-progettazione tra l’Ente di Promozione Sportiva e l’Istituto di Credito locale. Non si tratta di una mera operazione di sponsorizzazione, ma di un’azione congiunta di welfare rigenerativo che si inserisce nella cornice dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance).

Ponendo l’accento sul pilastro “Social”, il partenariato dimostra come il rafforzamento del legame tra istituzioni finanziarie e terzo settore possa generare un impatto misurabile sul benessere della comunità, in perfetta coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Metodologia scientifica 

Sul piano scientifico, l’intervento adotta la metodologia della psicomotricità relazionale e del gioco-sport adattato, mirati ad abbattere le barriere della disabilità e a stimolare le funzioni neuro-psicologiche ed emotive di un gruppo selezionato di 15 bambini e ragazzi (fascia 5-9 anni).

In un’ottica di reale equità e riscatto sociale, sia i beneficiari sia i tre tirocinanti (studenti e laureandi in scienze motorie) sono stati individuati secondo rigorosi criteri di bisogno e svantaggio socio-economico, con priorità ai nuclei familiari con Isee inferiore ai 15.000 euro.

Struttura del Programma 

Il cronoprogramma ha previsto una prima fase di alta formazione, durante la quale i tirocinanti conseguiranno il titolo di primo livello per Istruttore di Ginnastica Psicomotoria, con un modulo specialistico curato dal docente nazionale Antonio Caira. A questa è seguita la fase del Campus dell’Inclusione: due settimane di attività quotidiane strutturate tra moduli sensomotori e sport integrato.

Al termine delle attività, oltre al monitoraggio degli indicatori di impatto, verranno rilasciati tre diplomi nazionali Csen/Coni, legalmente validi per l’insegnamento, consentendo così di immettere nuove competenze professionali qualificate nel tessuto occupazionale del territorio.

Una rete solidale per il territorio

Il percorso si concluderà istituzionalmente con la “Giornata dello Sport/Disabilità”, un evento pubblico patrocinato che vedrà la consegna ufficiale dei titoli e dei kit tecnici personalizzati (co-firmati Csen e Banca Montepaone), suggellando una rete di networking permanente tra famiglie, professionisti dello sport e istituzioni.

“Con il progetto S.P.O.R.T. dimostriamo che la sinergia tra competenze tecniche del Terzo Settore e responsabilità sociale d’impresa degli istituti di credito può generare modelli replicabili di sviluppo locale,” dichiara l’Ufficio Progetti del Csen Calabria. “Ringraziamo la Direzione Generale della Banca Montepaone per aver sposato una visione in cui la finanza si fa strumento attivo di inclusione e coesione sociale”.

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