Il cammino tracciato dal fondatore Aldo De Leo continua a dare i suoi frutti nel cuore della Locride. Giovedì scorso, nella sala del Consiglio Comunale, è stata presentata infatti la nuova edizione del Premio Letterario Città di Siderno, un appuntamento che giunge al traguardo dei ventun anni con una vitalità raddoppiata. Grazie al progetto Siderno I Mondi Possibili della Lettura, sostenuto dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, la città conferma il suo titolo di Citta che Legge. La sinergia tra il comitato guidato da Domenico Catalano e l’amministrazione del sindaco Mariateresa Fragomeni ha permesso di costruire una rassegna capace di indagare la complessità del presente attraverso pagine di grande spessore.
Una serata di eccellenza
L’attesa cresce per la cerimonia di premiazione che si terrà venerdì 8 maggio alle 19 presso il Centro Polifunzionale Enzo Leonardo. A condurre l’evento sarà il giornalista Ugo Floro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere finaliste.
Durante la conferenza, introdotta dall’assessore alla cultura Francesca Lopresti, è emersa la qualità di una selezione che spazia dalla narrativa alla saggistica.
Tra i titoli in lizza figurano le voci di Fabio Andina, Saverio Gangemi, Francesco Bova, Arianna Biscotto e Alessandro Rivali. Per la saggistica, l’attenzione si sposta sulla storia e l’identità del Mezzogiorno con i lavori di Ilario Ammendolia e Pino Ippolito Armino.
Il futuro della lettura
Il premio non dimentica le nuove generazioni, coinvolte attivamente attraverso la Giuria dei Ragazzi. Gli studenti del Polo Tecnico Professionale Marconi Ipsia Art Zanotti hanno infatti il compito di analizzare le opere e decretare un proprio vincitore, portando uno sguardo fresco e critico sulla letteratura contemporanea.
Un momento di profonda commozione sarà dedicato al ricordo di Walter Pedullà, indimenticato presidente onorario della giuria. Le studentesse cureranno una lettura critica del suo romanzo “Il pallone di stoffa”, presentando un elaborato originale che onora il suo lascito intellettuale e la sua passione per la parola scritta.































