Un mese fa la comunità di Corigliano Rossano veniva sconvolta dalla tragica perdita di Pietro Aloisio, un giovane strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari in un drammatico incidente stradale. Nella serata di ieri 26 giugno, familiari, amici e semplici cittadini si sono riuniti proprio sul luogo del sinistro per la commemorazione del trigesimo. Durante la cerimonia è stata scoperta una lastra in marmo destinata a custodire per sempre la memoria del ragazzo. All’evento ha preso parte in modo attivo anche l’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106, che da anni si batte per la sicurezza delle arterie calabresi e si stringe attorno ai parenti in questo momento di profonda commozione.

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Il monito del parroco
La benedizione della lastra commemorativa è stata affidata a Don Natale Caruso, che ha pronunciato parole dal profondo impatto emotivo e sociale.
Il parroco ha voluto lanciare un appello accorato affinché quel punto della strada diventi un severo richiamo per chiunque si metta alla guida. Le sue parole esatte hanno toccato il cuore dei presenti: “Che questo luogo scuota le coscienze di ogni automobilista inducendolo al rispetto del Codice della strada e alla tutela della vita umana”.
Si tratta di un messaggio di straordinaria forza morale che si sposa perfettamente con l’obiettivo del sodalizio di volontariato, impegnato a trasformare il dolore in responsabilità collettiva e la memoria in prevenzione.

La sicurezza e la speranza
Alla cerimonia hanno partecipato anche gli operatori di Anas, che hanno garantito con professionalità e sensibilità la gestione della viabilità e la massima sicurezza per tutti i presenti durante lo svolgimento del momento di raccoglimento.
Il simbolo scelto per ricordare il giovane è un girasole, un fiore che rimanda alla luce e alla speranza. L’associazione ha ribadito che quel fiore non dovrà mai appassire, ma dovrà fungere da monito permanente lungo la famigerata strada della morte.
Dietro ogni nome inciso sulla pietra si cela una famiglia distrutta e un dolore eterno, motivo per cui la battaglia per l’ammodernamento della Strada Statale 106 proseguirà con determinazione.




























