Avrebbero presentato un certificato medico senza tuttavia soffrire di alcuna patologia. Solo per ritorsione contro la commissione straordinaria dell’Asp di Catanzaro, a seguito alla decisione di ridurre l’indennità aggiuntiva di servizio, percepita nei periodi di festività o di ferie. Così 21 medici della postazione Suem 118 di Catanzaro sono stati raggiunti da avvisi di garanzia.
La Procura di Catanzaro ha infatti aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di truffa. Gli accertamenti dell’inchiesta sono stati portati avanti sulla scia degli accertamenti investigativi realizzati dal Nucleo di Polizia economico – finanziaria della Guardia di Finanza del capoluogo.
I medici, secondo l’accusa, avrebbero prodotto e consegnato falsi certificati di malattia, assentandosi dal servizio e inducendo in errore il datore di lavoro circa il loro stato di malattia. Con la loro assenza avrebbero incrinato la funzionalità del servizio del 118 e avrebbero conseguito un ingiusto profitto pari alla retribuzione percepita nel periodo di malattia.


























