Tar Lazio: stop al fondo antiludopatia. Anche la Calabria tra le regioni penalizzate

in Attualitàprovincia di Calabria
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La sentenza del Tar Lazio, che su ricorso del Codacons ha annullato i piani regionali antiludopatia, alimentati da un fondo nazionale di 50 milioni di euro, ha riflessi soprattutto sulle nove regioni italiane che a oggi si sono dotate di un piano di contrasto al gioco patologico e sono quindi teoricamente pronte a realizzarlo.

Fra queste, spiega Agipronews, la Lombardia, alla quale in sede di ripartizione è toccata la fetta più grande, 8,2 milioni e che già nei mesi scorsi ha finanziato con due milioni di euro un bando che prevede diverse linee d’azione: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca.

Fra le regioni “pronte”, prosegue Agipronews, c’è anche il Lazio, che il 22 marzo scorso ha presentato un Piano regionale per il contrasto del gioco patologico da 14,4 milioni, nel quale confluisce anche una porzione del fondo nazionale, pari a 4,8 milioni.

Le altre sono la Toscana, a cui toccano 3,1 milioni dei 50 stanziati dal fondo, il Veneto (4 milioni), l’Abruzzo (1,1), la Calabria (1,6), il Friuli (1), la Puglia (3,4) e il Piemonte (3,6).

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