Il rischio di dimenticare le grandi figure storiche nella propria terra d’origine accomuna personalità come Lilio, Bruno da Longobucco e lo stesso Marco Aurelio Severino. Quest’ultimo, pioniere della chirurgia vascolare e tra i fondatori dell’anatomia comparata, viene spesso ignorato nei suoi luoghi natii, spingendo le istituzioni locali a intervenire per invertire questa tendenza culturale.
Scuole al museo
Per contrastare questo fenomeno, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Roberto Ameruso ha promosso un viaggio formativo per sessanta persone tra docenti e studenti dell’Istituto Comprensivo di Terranova da Sibari, plesso di Tarsia.
I ragazzi, di età compresa tra i dodici e i quattordici anni, hanno visitato il Museo Universitario delle Scienze e delle Arti di Napoli, all’interno del Complesso di Santa Patrizia.
La visita si colloca in un percorso di valorizzazione del medico tarsiano, già avviato con la presentazione del volume di Aurelio Musi edito da Rubbettino e che proseguirà a novembre con un premio a lui dedicato.
Dal confronto a Napoli è nata anche l’idea di istituire una borsa di studio per universitari per indagare i testi inediti dello scienziato, trasformando la memoria storica in leva di sviluppo e reputazione territoriale.
La delegazione
Il gruppo scolastico, guidato dalla Dirigente Maria Letizia Belmonte e dagli insegnanti Sara Viciconte, Mariangela Tricoli, Domenico Pignataro e Luca Piragine, è stato accompagnato da una delegazione istituzionale di Tarsia.
Erano presenti l’assessore all’ambiente Gianclaudio Scaglione, i consiglieri Roberto Cannizzaro e Giuseppe Covucci, insieme al direttore museale Flavio Casella e alle conservatrici Sara Scarola e Sara Aloia.
Scienza interattiva Nel percorso museale, il docente Michele Papa ha illustrato le collezioni mostrando il ruolo centrale degli studiosi calabresi nella medicina del Cinquecento.
Gli studenti hanno approfondito i contenuti tramite guide digitali collegate alla rete wireless, mentre il consigliere Giuseppe Covucci, in veste di medico, ha spiegato sul campo le antiche tecniche di chirurgia vascolare ideate da Marco Aurelio Severino.




























