E’ entrato nel vivo il progetto del laboratorio teatrale Caposutta. Questa mattina infatti l’assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, Tano Grasso, Marco Martinelli, direttore artistico del Teatro delle Albe di Ravenna, ed Emanuele Valenti, direttore artistico dell’associazione Punta Corsara hanno incontrato gli alunni dell’Istituto tecnico commerciale De Fazio. Scopo degli incontri, ha spiegato l’assessore Tano Grasso, “e’ quello di coinvolgere le istituzioni scolastiche, presentare i corsi e reclutare giovani attori”. I laboratori, che dureranno circa sei mesi, saranno aperti trasversalmente a tutti, senza limiti di etnia e condizione sociale. Riguarderanno circa ottanta ragazzi e si terranno in un piano interamente dedicato a questo progetto all’interno di Palazzo Panariti, destinato a diventare il Palazzo della Cultura, delle idee e delle arti. Punto di partenza e allo stesso tempo di arrivo del progetto sono le esperienze di Scampia e quella di Ravenna. Nel 1983 Martinelli ha fondato a Ravenna la non-scuola del Teatro delle Albe, cosi’ chiamata perche’ “non vuole creare attori ma incendiare il cuore degli adolescenti con il teatro. Mandare in corto circuito la loro ignoranza in materia con i grandi classici, da Aristofane a Brecht”. Questa esperienza e’ stata poi esportata a Napoli, nel quartiere di Scampia con il nome di Arrevuoto, progetto triennale del Teatro Mercadante. Nel 2007 il progetto si e’ trasformato in Punta Corsara che da pochissimo e’ diventata associazione ed e’ guidata da Emanuele Valenti. Punta Corsara ha messo su una compagnia costituita dai ragazzi piu’ motivati del quartiere napoletano che ora girano tutta l’Italia con i loro spettacoli. “Proprio questo e’ l’obiettivo finale che vogliamo raggiungere – ha affermato Tano Grasso – formare a Lamezia una compagnia stabile che reciti in tutto il Paese”.
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