Tentato omicidio a Vibo: fermo convalidato, presunto sparatore resta in carcere

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Resta in cella Antonio Manco, 55enne accusato di aver aperto il fuoco per strada, lungo viale Affaccio a Vibo Valentia, lo scorso 28 agosto, contro il 61enne Gabriele Ionadi. Nella giornata odierna il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato il provvedimento di fermo eseguito dalla Polizia di Stato e richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario del capoluogo napitino. Sull’indagato – che attualmente si trova nella Casa Circondariale locale – pesano le gravissime accuse di tentato omicidio e di detenzione e porto illegale di arma da sparo.

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L’agguato a colpi di pistola

La vicenda ha preso il via quando la Squadra Mobile è intervenuta d’urgenza presso il pronto soccorso dell’Ospedale Jazzolino dove era appena giunto il 61 anni ferito da diversi colpi di arma da fuoco, con lesioni al piede destro, alla coscia sinistra e svariate fratture alle dita.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l’aggressore avrebbe atteso che la vittima uscisse di casa e salisse in auto. A quel punto si sarebbe avvicinato a volto scoperto e sparato ben otto proiettili ad altezza d’uomo. Il malcapitato è riuscito miracolosamente a salvarsi riparandosi dietro il veicolo prima di scappare.

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La fuga e l’arresto

L’aggressore avrebbe però continuato a far fuoco anche durante la fuga della vittima, danneggiando diverse auto in sosta. Dietro il violento gesto ci sarebbe una ritorsione per una lite per futili motivi avvenuta tra alcuni familiari dell’indagato e la stessa vittima.

Temendo che l’uomo potesse far perdere le proprie tracce dopo essersi reso irreperibile nell’immediato, la magistratura ha emesso il decreto di fermo per pericolo di fuga.

La caccia all’uomo si è conclusa dopo tre giorni di ricerche incessanti, quando i poliziotti della Squadra Mobile lo hanno sorpreso e bloccato proprio vicino al mezzo che si ritiene usato per compiere l’agguato.

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