Trame 15: un’edizione da record per numeri e partecipazione

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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La 15 edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie ha registrato un successo senza precedenti per affluenza, qualità dei dibattiti e coinvolgimento sociale. Svoltasi dal 16 al 21 giugno 2026, la manifestazione ha trasformato Lamezia Terme nel fulcro del confronto nazionale su legalità, giustizia, informazione e responsabilità civile. Il filo conduttore di quest’anno, intitolato “Terra e libertà”, ha guidato l’intero programma, declinando il concetto di territorio come memoria e riscatto e quello di libertà come argine fondamentale contro i sistemi corruttivi, la violenza criminale e le nuove forme di dominio economico.

L’analisi della criminalità e gli spazi diffusi 

Il festival ha confermato la propria identità di osservatorio sul presente, analizzando le organizzazioni mafiose non come reperti storici, ma come poteri dinamici capaci di infiltrarsi nei mercati globali e nelle zone grigie delle istituzioni. I dibattiti hanno affrontato fenomeni complessi come le mafie transnazionali, la criminalità albanese, le proiezioni delle cosche nel Nord Italia, il patriarcato criminale, le ecomafie, il riciclaggio attraverso il gioco d’azzardo e la gestione dei beni confiscati. Gli incontri hanno animato non solo la storica Piazzetta San Domenico, ma anche Palazzo Nicotera, il Chiostro San Domenico, il Museo Archeologico Lametino e la Casa del Tempo, delineando un modello di evento diffuso e partecipato.

I dati e il cambio alla direzione artistica

I risultati statistici evidenziano una crescita strutturale della rassegna. Il presidente della Fondazione Trame, Nuccio Iovene, ha espresso viva soddisfazione per i dati di questa edizione, che ha visto la presenza di 160 ospiti, la realizzazione di 73 eventi e l’allestimento di 10 mostre complessive, di cui 5 dislocate in luoghi strategici della città, inclusi l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme e la Stazione centrale. L’organizzazione si è avvalsa del supporto di circa 100 volontari, un dato mai registrato in passato.

La chiusura dell’evento ha segnato inoltre il passaggio di testimone alla direzione artistica: dopo 6 anni di gestione, Giovanni Tizian lascia la guida per impegni professionali a Raffaella Calandra, giornalista d’inchiesta e inviata del Sole 24 Ore. La 16 edizione della kermesse è già stata programmata e si terrà a Lamezia Terme dal 15 al 20 giugno 2027.

Le mostre tra archeologia e reportage 

Il cartellone culturale è stato arricchito da un articolato percorso espositivo. Di particolare rilievo la mostra “Vedere la democrazia”, realizzata con il Museo Archeologico Lametino, che ha posto in dialogo un reperto antico come la tessera elettorale di Anthropiskos, cittadino della polis di Terina, con l’installazione contemporanea “Alfabeto Civico” di Massimo Sirelli, in occasione degli 80 anni della Costituente.

Il pubblico ha potuto inoltre visitare “Il graffio poetico”, con 46 vignette di Mauro Biani collegate alle inchieste del Premio Roberto Morrione, e la rassegna per i 50 anni del quotidiano La Repubblica, focalizzata sulle storiche prime pagine dedicate alla lotta contro la criminalità organizzata. Sul fronte fotografico sono state esposte 61 immagini del progetto ventennale “Spina.

Napoli 1996-2016” di Mario Spada e l’esposizione “Corleone nel mondo”, che a 30 anni dalla famosa campagna di Oliviero Toscani ha riproposto i volti della gioventù corleonese fuori dagli stereotipi di genere.

L’istituzione del premio giornalistico 

Tra le principali novità annunciate figura l’istituzione del Premio giornalistico Trame Michele Albanese, un riconoscimento promosso in collaborazione con Libera Informazione, Articolo 21 e l’Ordine dei Giornalisti per sostenere i cronisti locali esposti a minacce e intimidazioni nei territori di prossimità.

Sotto il profilo della comunicazione, l’evento ha ottenuto una copertura mediatica d’alto livello da parte delle principali agenzie di stampa nazionali, tra cui Ansa, Adnkronos, Agi, Dire, Ag e 9Colonne. Straordinario anche il riscontro sulle piattaforme digitali: nella sola settimana del festival sono stati pubblicati oltre 800 contenuti multimediali e, nel periodo compreso tra il 1 maggio e il 22 giugno, l’ecosistema social di Trame ha generato più di 1360000 visualizzazioni, con un incremento di oltre 1000 follower per una community complessiva che supera i 27000 utenti connessi.

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