Un momento simbolico dedicato ai cittadini di ritorno e agli italo-discendenti presenti nei paesi d’origine: è questo il senso del progetto “L’abbraccio: le radici diventano ponti”, presentato alla Cittadella regionale dall’Aicotur. L’iniziativa si svolgerà il 12 agosto in tutti i Comuni aderenti e prevede la nomina degli “Ambasciatori delle Radici” del proprio territorio.
Il valore del progetto
L’obiettivo è rafforzare il legame con le comunità calabresi all’estero, costruendo una rete capace di promuovere i territori di origine nei Paesi in cui vivono gli emigrati e favorire nuovi flussi di visitatori e investimenti. Al centro c’è l’idea del turismo delle radici come opportunità di crescita per i borghi e per l’economia locale.
Gli interventi
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, il consigliere regionale delegato ai Calabresi nel Mondo Orlandino Greco e i vertici di Aicotur. Calabrese ha sottolineato la volontà di offrire un’accoglienza dedicata anche alle seconde e terze generazioni di calabresi all’estero, mentre Greco ha evidenziato la potenzialità del progetto in termini di investimenti, export e valorizzazione del territorio.
La prospettiva
Secondo quanto emerso, il turismo delle radici può diventare uno strumento utile anche per destagionalizzare i flussi e incentivare soggiorni più lunghi. Aicotur conferma così la propria missione di costruire una rete di piccoli comuni capace di trasformare le radici in un motore stabile di sviluppo.


























