Per fra fronte al significativo incremento dei pazienti in attesa, anche in relazione al picco influenzale attualmente in corso, la Commissione straordinaria dell’Asp, eseguito un sopralluogo presso lo Jazzolino, ha preso atto della situazione del Pronto Soccorso ed avviato una riorganizzazione dell’ospedale vibonese.
Assicurate la tempestività
Per garantire, dunque, una risposta tempestiva ed efficace ai bisogni assistenziali della popolazione, è stata disposta l’attivazione, già dal prossimo weekend, di una serie di interventi che si protrarranno fino al prossimo marzo e che prevederanno anche potenziamento dei posti letto nelle diverse unità operative.
In prativa, quanto a Medicina, si sposterà il reparto nei giorni del 17-18 gennaio con 16 posti letto di degenza ordinaria (più due ordinari rispetto ad oggi), due posti di Day Hospital e successivamente tre posti letto di terapia sub-intensiva.
Nella Cardiologia si prevede lo spostamento del reparto con 8 posti letto di degenza ordinaria, uno di Day Hospital e otto di Utic. In Ortopedia un incremento dei posti letto ordinari di 6 unità per un totale di 14 posti letto ordinari più due di Day Surgery. Infine, in Urologia lo spostamento del reparto all’interno dello Jazzolino con 8 posti letto di degenza ordinaria più due di Day Surgery.

Anche il Po sarà ampliato
“Queste azioni – spiegano dalla Commissione straordinaria – sono finalizzate a migliorare la capacità ricettiva dell’Ospedale, ridurre i tempi di attesa in Pronto Soccorso e assicurare un percorso assistenziale più fluido e appropriato per tutti i pazienti”.
A breve saranno ampliati anche gli spazi del Pronto Soccorso con l’inclusione nelle pertinenze della cella del detenuto e del posto fisso di polizia andando così a ridurre il fenomeno della presenza di barelle nei corridoi.
La Commissione assicura che continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione del quadro clinico-epidemiologico e l’efficacia delle misure adottate, mantenendo il massimo impegno nell’assicurare “qualità, sicurezza e continuità delle cure”.






























