Abbiamo il Sindaco amletico, lo ha colto il dubbio che ci sia “del marcio in Danimarca”. Ma, soprattutto che il marcio sia opera di suoi tifosi. Vengo e mi spiego.
> di Diderotto
Dopo il suo volitivo incipit d’attivismo anti casta che lo ha portato al supremo scranno cittadino, il Nostro ha iniziato, giocoforza, ad avere rapporti carezzevoli con i due squali che si occupano di Crotone e Provincia, con il necessario contorno di triglie ed alici locali a codazzo.

Propia mo’?
Blandito da buone maniere, sorrisi ed ammiccamenti, s’è, quindi, acconciato ad una confort zone che i detentori del cosiddetto “peso specifico” indigeno gli hanno illustrato in bella grafia e con l’impegno ad un sostegno elettorale che lo pone nei fatti al riparo da rischi elettorali e cattivi pensieri.
Tutto molto bello, tutto rosa e riposante, fino a quando uno degli squali s’è bevuta l’acqua della Città. Propia mo’? Ora che si avvicina “il momento culminante del finale travolgente” si vonu fumari a Zazà? Tradimento.
Tanto più che tutte le triglie e le alici locali, forse perché pesci, restano mute e non emettono suono alcuno! Questo il tristo arzigogolare del caro Sindaco ex volitivo.
Cchi ci cunti?
A questo punto è diventato impellente smarcarsi da un abbraccio che già aveva prodotto (caso unico in Italia!) una autorizzazione comunale incognita a Giunta e Consiglio comunale per il raddoppio, o il rattriplo, del termovalorizzatore squalista, ma ora ne provoca addirittura un’altra che non è possibile gestire sotto traccia visto che la Cittadinanza tutta ne ha avuto immediata e diretta contezza e favole non è possibile raccontarne: come si fa a coprire la mancata erogazione di acqua nelle case? Cchi ci cunti?
E però va dato atto al caro Sindaco di non aver perso la testa. Infatti non ha avviato nessun atto concreto che potesse minare i rapporti, ma ha immediatamente promesso che resterà vigile e contrasterà (ah, se contrasterà!) qualunque rapina d’acqua.
Insomma, per il momento si indigna, certo, in futuro, s’impegnerà, poi noi vedremo quando getterà la spugna con gran dignità.

































