Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera ricevuta in redazione, scritta da una conterranea portatrice di disabilità, che lamenta delle difficoltà note e purtroppo frequenti sulla fruizione del mare nei mesi estivi. Uno sfogo che riflette non solo la “lentezza” della macchina amministrativa, ma anche la mancanza di rispetto da parte degli altri bagnanti, e che pubblichiamo senza modifica alcuna per dare voce ad un problema serio e purtroppo sottovalutato.
***
Mi chiamo Maria Nigro invalida al 100 per cento e vivo su una carrozzina. Sono nativa di Torre Melissa, ma residente in Toscana ed ogni anno passo i mesi estivi nel mio paese natale. Negli ultimi anni, obbligata dal mio stato di salute, ho individuato la spiaggia denominata “Pontino” per avere la possibilità di fare dei bagni in mare, spiaggia che ha le caratteristiche come accesso e conformità della discesa in mare che mi permette di poterli fare e per i quali trovo benessere per il mio stato fisico.
Ho perso il conto del numero di incontri con il sindaco e amministratori comunali senza avere alcun risultato per avere una passerella decente che arrivasse vicino alla battigia e accessibile alla carrozzina. Quest’anno, con la collaborazione ufficiosa di parenti di altro disabile che frequenta la stessa spiaggia e in ultimo dell’amministrazione comunale siamo riusciti a fare la passerella con “piastrelle” di fortuna, che anche se non a norma, è stata completata (intendiamoci, non è una struttura ad uso personale ma pubblica ad uso di tutte le persone che hanno problemi di deambulazione come me). Detto ciò nelle vicinanze della fine della corsia ho fatto piantare per necessità due ombrelloni professionali antivento (come quelli da stabilimento balneare) per stare sotto l’ombra e certamente visto le mie condizioni non ho la possibilità di smontarli la sera e riportarli la mattina e non mi considero di far parte della categoria “furbetti” che vogliono avere il posto fisso in prima fila.
La notte tra il 9 e il 10 Agosto 2023 la Guardia Costiera di Cirò Marina su ordine del Comando di Crotone ha eseguito un’operazione notturna con il sequestro di tutti gli ombrelloni presenti sul litorale di Torre Melissa compreso i miei e quelli del mio vicino anche lui disabile, operazione giustificata da ordinanza comunale e a seguito segnalazione della stessa amministrazione comunale ( premetto che da venti anni a questa parte un’operazione del genere non era mai stata fatta, in quanto da parte delle autorità e amministrazione comunale la presenza di ombrelloni e sedie di notte sul suolo delle spiagge libere è sempre stato tollerato per un fattore di incentivazione al turismo di tipo familiare presente il loco).
Sono andata di persona ad incontrare il comandante della Guardia Costiera di Cirò Marina per avere spiegazioni sul caso, costui mi ha riferito che il materiale sequestrato era preso in custodia e gestione dall’amministrazione comunale di Melissa e ha gentilmente contattato il sindaco di Melissa per organizzare un incontro e trovare una soluzione per avere una struttura che facesse ombra nell’ottica di una postazione attrezzata ad uso disabili, di seguito riporto gli esiti di tale incontro:
- Il sindaco mi ha invitato ad utilizzare le strutture presenti in altri siti del litorale che in pratica esistono solo sulla carta perché non funzionali per mancanza manutenzione e perché ubicate in posizioni non idonee per l’accesso al mare.
- Il signor sindaco ha preso in considerazione la possibilità di progettare una struttura fissa, gazebo e che altro, ma non prima della prossima stagione senza propormi una soluzione immediata per risolvere il problema.
- La futura e ipotetica struttura sopra indicata cioè il gazebo, ho seri dubbi che potrà essere funzionale in termini di ubicazione visto le scelte precedenti.
- Personalmente sarei stata anche disposta a pagare la stagione con un ombrellone presso l’unico stabilimento balneare presente in luogo ma purtroppo non ha accesso a persone disabili.
Tutto questo è successo l’hanno scorso, la battaglia per rivendicare i miei diritti che per altro sono quelli di tutte le persone che hanno problemi di disabilità come la sottoscritta, la sto combattendo da diversi anni e mi sento stanca e sfiduciata. Nel frattempo il comune è stato commissariato e il tanto decantato progetto per disabilità elaborato e messo in opera dal dirigente dell’ufficio tecnico, si è limitato all’installazione di due ombrelloni di paglia su una piazzola piastrellata ubicati a metà della spiaggia, senza prevedere che l’ombra si sposta a seconda l’altezza del sole e senza alcun dispositivo (Job per trasporto su spiaggia) per accesso verso la battigia, rendendone l’utilizzo completamente inutile.
Per di più la spiaggia in questione è stata utilizzata ufficialmente e con autorizzazione comunale per campo boe allo scopo di attracco imbarcazioni così che se ci vogliamo fare un bagno per alleviare i nostri disagi (parlo a nome di tutti i disabili) siamo obbligati a farlo tra le chiglie e gli scarichi delle imbarcazioni presenti.
Inoltre è difficile spiegare a parole senza che venga vista la condizione di degrado della passerella da utilizzare per il percorso verso la spiaggia con la carrozzina, con piastrelle disconnesse e perennemente coperte da sabbia prive di alcuna manutenzione. Ogni anno ricevo promesse senza alcun riscontro di fatti concreti ed ogni volta che mi presento presso gli uffici del comune mi fanno sentire persona HANDICAPPATA nel vero senso del termine. Ho richiesto persino appuntamento con il presidente della provincia di Crotone che dopo tante belle parole per telefono si è rifiutato, tramite il suo segretario, di darmi una data di appuntamento per descrivere di persona la situazione in cui si trovano le persone disabili a Torre Melissa.
Concludo rivendicando un mio sacrosanto diritto di utilizzare una struttura (in termini di ubicazione per un accesso al mare senza pendenze eccessive e con una tettoia che faccia ombra o meglio ancora utilizzare ombrellone di mia proprietà senza avere il pensiero che possa essere sequestrato) che di fatto non è presente su questo comune, ma che dovrebbe essere in funzione come condizione necessaria per avere la Bandiera Lilla se non addirittura quella Blu.
Mi riservo di informare tutti i programmi televisivi (striscia la notizia, mi manda rai tre, etc.etc.) per denunciare a livello nazionale il degrado nel quale viviamo in questo paese. Nella foto la postazione per i disabili com’è stata concepita dal dirigente del comune e da chi viene utilizzata di solito.































