(Adnkronos) –
Al momento non esistono le condizioni per la ripresa di un vero processo negoziale per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Lo ha ribadito Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, accusando Kiev di continuare a perseguire una linea che, secondo Mosca, rende impossibile un accordo.
Peskov ha ribadito che la Russia sostiene a parole la possibilità di una soluzione diplomatica e di un eventuale vertice. Putin è pronto a un incontro con il presidente americano Donald Trump – reduce da faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a New York – ma “un vertice tra Russia e Stati Uniti senza una preparazione preliminare sarebbe una perdita di tempo”, ha affermato
Il portavoce del Cremlino ha quindi aggiunto: “La militarizzazione dell’Ucraina continua”, sostenendo che i Paesi europei stanno cercando nuove risorse per acquistare armi. Per Mosca, dunque, le dichiarazioni occidentali sulla necessità di una pausa nei combattimenti non sarebbero coerenti con il contemporaneo rafforzamento dell’assistenza militare all’Ucraina. Peskov ha definito questo contrasto come una forma di “mera retorica”, riferendosi in particolare al tema del cessate il fuoco nel settore energetico.
Nel suo intervento, il portavoce del Cremlino ha inoltre sostenuto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky conosce le decisioni che, secondo Mosca, sarebbero necessarie per arrivare a una soluzione del conflitto.
Peskov ha poi rivolto critiche particolarmente dure ai Paesi europei, accusandoli di sostenere una linea che Mosca considera apertamente ostile alla Russia. Nel quadro tracciato dal portavoce del Cremlino, il Regno Unito avrebbe un ruolo nel mantenimento di quella che Mosca definisce una politica “russofoba”, mentre Germania, Francia e altri Paesi europei ne seguirebbero sostanzialmente l’impostazione.
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