Reggio. Presentazione del progetto di indagine su opera di Mattia Preti

in Tempo liberoprovincia di Reggio Calabria
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Si terrà lunedì 20 dicembre, alle 11 nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, la presentazione del progetto di indagini diagnostiche per la conoscenza di un capolavoro della pittura barocca in Calabria: “Il Ritorno del figliol prodigo”, realizzato dal celebre artista barocco calabrese fra’ Mattia Preti, cavaliere di Malta, ed oggi custodito presso la Pinacoteca cittadina

Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale della Città di Reggio Calabria con la collaborazione istituzionale del Segretariato regionale della Calabria – Ministero della Cultura, in persona di Salvatore Patamia; della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, in persona di Fabrizio Sudano, e il Comune di Reggio Calabria Assessorato alla Cultura e Turismo, Dirigente Loredana Pace e assessora Irene Calabrò.

La campagna diagnostica e di studio dei dati storico-artistici, sarà svolta a cura della ditta “Mantella Restauri Opere d’Arte”, assieme agli specialisti, coordinati da Giuseppe Mantella, nel campo dei beni culturali facenti parte dell’Università della Calabria – UNICAL, dell’Università di Messina e dell’Università di Malta, con la consulenza scientifica storico-artistica di Sante Guido: Mauro Francesco La Russa, professore associato in petrografia applicata ai beni culturali del dipartimento di biologia, ecologia e scienze della Terra dell’Università della Calabria e Valentina Venuti, professore ordinario di fisica applicata ai seni culturali, ambientali, biologia e medicina, dipartimento di scienze matematiche e informatiche, scienze fisiche e scienze della Terra dell’Università degli Studi di Messina.

È inoltre prevista la partecipazione del professor Sebastiano D’Amico e Emanuele Colica del Department of Geosciences, dell’Università of Malta che da alcuni anni stanno investigando, con tecnologie e metodologie scientifiche all’avanguardia, alcune opere di Preti fornendo un valido aiuto all’interpretazione dei dipinti grazie alla loro riproposizione digitale realizzata con l’ausilio della “geomatica”.

L’alta sorveglianza sarà a cura della Soprintendenza Abap, nella persona del funzionario restauratore Maria Cristina Schiavone, e vedrà, quale referente dell’Amministrazione Comunale, il funzionario responsabile Daniela Neri.

L’iniziativa vedrà la partecipazione attiva dell’associazione culturale “Meissa” e dell’associazione “Arte e Fede”, quali partner del progetto, che ne cureranno le attività di comunicazione, promozione e divulgazione unitamente all’Associazione nazionale Parchi culturali (AIPARC), presieduta da Irene Tripodi, attraverso il Dipartimento arte e patrimonio materiale ed immateriale, diretto da Salvatore Timpano, il dipartimento cultura diretto da Maria Luisa Neri ed il Dipartimento comunicazione diretto da Antonio Squillace.

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