Il 4 settembre scorso, si è costituito in Calabria un tavolo inter-associativo a difesa della scuola democratica, frutto di una straordinaria iniziativa di confronto promossa dalle sedi territoriali del CIDI di Cosenza e Reggio Calabria, da Proteo Fare Sapere Calabria e dalla FLC CGIL regionale.
Le adesioni e gli obiettivi
All’appello hanno risposto circa venti associazioni presenti sul territorio, tutte unite dal comune obiettivo di promuovere uno sviluppo educativo capace di garantire reale emancipazione culturale e sociale. Durante l’incontro, svoltosi in modalità mista – sia da remoto che in presenza a Reggio, Lamezia, Cosenza e Castrovillari – i partecipanti hanno espresso preoccupazioni e dissenso verso alcune scelte di politica scolastica contenute nelle nuove “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo”.
Il confronto sulle politiche scolastiche
Il dibattito non si fermerà qui: sono previsti ulteriori momenti di riflessione sulle decisioni assunte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, considerate da molti interlocutori contrarie alla crescita democratica del territorio. Tra i temi in discussione rientrano le nuove norme su educazione civica, valutazione del comportamento, esami di Stato, educazione sessuo-affettiva e competenze non cognitive.
Verso la mobilitazione nazionale
L’incontro ha visto gli interventi di Anna Borrello, Marilena Fera, Claudia Neri, Caterina Gammaldi e Amelia Rovella, che hanno ripercorso le ragioni della protesta sostenuta dal Tavolo nazionale per la scuola democratica. Sono poi intervenuti numerosi rappresentanti delle associazioni aderenti, sottolineando ciascuno, dal proprio punto di vista, l’impegno a sostenere il percorso verso la mobilitazione nazionale, prevista per il 18 ottobre prossimo e che coinvolgerà numerose città italiane.
I prossimi passi in Calabria
Nelle prossime settimane saranno organizzate in Calabria iniziative pubbliche rivolte a genitori, studenti, insegnanti e società civile, con l’obiettivo di ampliare il confronto e rafforzare la partecipazione al percorso già avviato.






























