Quindici persone, tra amministratori pubblici, funzionari comunali e privati cittadini, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal procuratore Domenico Guarascio, in relazione a una serie di presunti reati contro la pubblica amministrazione. Gli illeciti ipotizzati vanno dal falso ideologico e materiale in atti pubblici alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, dalla corruzione elettorale alla concussione, dalla estorsione alla tentata induzione indebita a dare o promettere utilità.

L’inchesta dei carabinieri
L’inchiesta, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro e coordinata dalla stessa Procura, ha preso avvio da numerose irregolarità nella gestione amministrativa del Comune di Cotronei, popolosoc entro della provincia pitagorica.
Le indagini, che si sono protratte per oltre 10 anni, fanno ritenere di aver portato alla luce una serie di irregolarità nei procedimenti amministrativi, tra cui delle falsificazioni documentali, ma anche appalti pubblici irregolari e pressioni esterne esercitate da privati.
Alcuni soggetti avrebbero anche attuato comportamenti estorsivi nei confronti di funzionari, amministratori e imprenditori locali per condizionare le decisioni politiche e ottenere vantaggi economici illeciti.

Il fione della musica rock
Un filone di particolare rilevanza riguarda il progetto “Borgo della Musica Rock – Steven Tyler“, un’iniziativa culturale e turistica con un finanziamento regionale di 1,3 milioni di euro.
L’idea era quella di realizzare a Cotronei un Museo del Rock dedicato proprioo a Steven Tyler, il celebre leader degli Aerosmith (ovviamente del tutto estraneo ai fatti) legato da radici familiari alla zona.
Tyler, che aveva espresso il suo forte sostegno all’iniziativa, aveva promesso di partecipare all’inaugurazione con un concerto gratuito insieme alla figlia Liz Tyler.
Tuttavia, a causa di gravi irregolarità tra cui presunte falsificazioni di documenti, mancate autorizzazioni paesaggistiche e illegittime procedure di esproprio, il progetto non è mai stato realizzato.

Ta appalti e corruzione
Le indagini hanno inoltre rivelato frodi nella gestione degli appalti pubblici e corruzione elettorale, con pressioni indebite sui funzionari e amministratori.
L’inchiesta avrebbe ricostruito secondo gli inquirenti “l’intera filiera decisionale” degli atti pubblici, mettendo in evidenza come le irregolarità abbiano compromesso l’efficace gestione delle risorse destinate al territorio.
La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari rappresenta un passaggio fondamentale per gli indagati, che ora hanno la possibilità di consultare gli atti e difendersi.
Tra questi il sindaco Antonio Ammirati (di Forza Italia), oltre a componenti attuali ed ex della Giunta comunale, quattro dirigenti comunali e tre imprenditori.






























