I recenti disservizi nella fornitura di energia elettrica registrati in diverse aree della Calabria, con particolare riferimento ad Amantea (Cosenza) e alle principali località della fascia costiera, riaccendono il dibattito sulla necessità di interventi strutturali per garantire maggiore affidabilità della rete. A lanciare l’allarme è Adiconsum Calabria, che in una nota evidenzia l’urgenza di salvaguardare la continuità del servizio elettrico, soprattutto per le categorie più vulnerabili della popolazione.

Al centro la sicurezza dei cittadini
“L’aspetto prioritario riguarda i cittadini non autosufficienti che ricevono assistenza sanitaria domiciliare e la cui sicurezza dipende dal funzionamento costante di apparecchiature elettromedicali salvavita”, sottolinea l’associazione.
Accanto alle criticità legate alla salute pubblica, Adiconsum richiama l’attenzione anche sui danni economici segnalati da numerose famiglie. Le interruzioni improvvise e le variazioni di tensione nella rete domestica avrebbero provocato guasti a diversi dispositivi elettronici e beni di uso quotidiano, tra cui frigoriferi, televisori, computer e impianti di climatizzazione.
La significativa capacità produttiva
Secondo i dati statistici annuali pubblicati da Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale, la Calabria presenta un quadro energetico caratterizzato da una significativa capacità produttiva: circa 13.024 GWh di energia immessa in rete ogni anno a fronte di un consumo regionale complessivo di circa 6.125 GWh. Un saldo positivo che consente alla regione di contribuire al fabbisogno del sistema elettrico nazionale attraverso il trasferimento dell’energia eccedente.
“Questo importante risultato sul fronte della produzione rende ancora più evidente la necessità di adeguare l’efficienza della rete di distribuzione locale agli elevati livelli raggiunti dal sistema di generazione regionale, soprattutto nei periodi di maggiore richiesta stagionale”, afferma Adiconsum Calabria.
L’associazione chiede quindi alla Regione Calabria di promuovere un confronto istituzionale coinvolgendo tutti i soggetti interessati. “La collaborazione tra l’ente regionale, i vertici di E-distribuzione, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) e le associazioni dei consumatori può rappresentare lo strumento più efficace per individuare le fragilità della rete e programmare interventi risolutivi di lungo periodo”, dichiara Michele Gigliotti, presidente di Adiconsum Calabria.

Le proposte avanzate dall’associazione
Tre, in particolare, le proposte avanzate dall’associazione: la definizione di un cronoprogramma degli interventi di manutenzione e potenziamento delle infrastrutture più critiche; l’introduzione di procedure rapide per il ripristino prioritario del servizio presso le abitazioni dove sono presenti pazienti elettrodipendenti; e la creazione di modalità semplici e uniformi, in accordo con Arera, per agevolare il rimborso dei danni documentati subiti da cittadini e famiglie a causa dei disservizi elettrici.
L’obiettivo, conclude Adiconsum Calabria, è arrivare a una rete più sicura e resiliente, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di prevenire il ripetersi di situazioni di emergenza.






























