Le fiamme gialle cosentine hanno individuato un vasto terreno adibito alla coltivazione illegale di canapa indiana, scovata grazie ad una segnalazione della Sezione Aerea di Lamezia Terme del Corpo. Una sinergia tra le unità in volo e quelle a terra che ha permesso di individuare l’area che era ben nascosta all’interno di un fitto bosco situato nel territorio di Grisolia.

Organizzata ed irrigata
Il sito scelto presentava caratteristiche morfologiche particolarmente impervie e un isolamento geografico ideale per rendere invisibile le attività ed evitare, quindi, possibili controlli.
Qui insistevano diversi filari riforniti da un articolato impianto di irrigazione, il che dimostrerebbe una pianificazione accurata, una chiara volontà di garantire la continuità produttiva e il successivo smistamento sul mercato illegale.
Sono stati i militari di Scalea a sequestrare, così, 53 piante di marijuana altre tra i 30 centimetri e i 3 metri. Un differente stadio vegetativo che testimonia una seminagione avvenuta in periodi successivi per assicurare un ciclo di produzione costante.

Il sequestro e la distruzione
Sotto la direzione del Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, della Procura di Paola, i finanzieri hanno campionato nove piante per le analisi di laboratorio e poi distrutto sul posto le rimanenti.
Le indagini si sono concluse con una denuncia a carico di ignoti per la violazione della normativa sugli stupefacenti. Secondo le stime, il materiale sequestrato avrebbe garantito alla criminalità un guadagno superiore ai 200 mila euro.






























