Rossano: invasione di studenti appassionati di cibo

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Rossano Città della Liquirizia continua ad essere punto di riferimento per gli appassionati del food identitario. Per la seconda volta consecutiva una nutrita delegazione di studenti internazionali della prestigiosa Università delle Scienze Gastronomiche di Bra (Pollenzo – Cuneo), fondata dieci anni fa da Slow Food, ha fatto tappa nella Città d’Arte. Obiettivo (raggiunto!): conoscere questo territorio anche e soprattutto attraverso le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche d’eccellenza.

A promuovere la tappa rossanese dei 18 studenti universitari internazionali, ossessionati dal cibo tanto da dedicarvi la propria alta formazione, sono state le condotte Slow Food di Crotone e la Sibaritide-Pollino rispettivamente guidate dai fiduciari Antonio D’Antonio e Lenin Montesanto. Nella delegazione giunta dal crotonese, territorio che quest’anno sta ospitando lo stage degli studenti nell’ambito del master in food, place and identity, c’era anche Luigi Monaco, vicepresidente Slow Food Calabria e la tutor Sashana Souza Zanella.

La tappa di Rossano si inserisce in un più articolato percorso didattico alla scoperta dei territori e del patrimonio del food calabrese e crotonese in particolare (sostenuto anche dal Gal Kroton), iniziato lo scorso lunedì 23 e che si concluderà venerdì 27. – Italia, Nigeria, Sudafrica, Belgio, Stati Uniti, Etiopia, Germania, Australia, Giappone, Corea del Sud, El Salvador e Thailandia. Queste le 12 nazionalità rappresentate dagli studenti.

Prima tappa rossanese è stata la Fabbrica ed il Museo Storico della Liquirizia Amarelli. Ad accogliere la delegazione composta da 4 uomini e 14 donne, con una larga fascia di età che tocca dai 22 ai 50 anni, c’erano il fiduciario Slow Food di Rossano-Saracena Lenin Montesanto e Fortunato Amarelli padrone di casa e socio Slow Food. Emozionati dal secondo museo aziendale d’Italia dopo Ferrari, gli speciali ospiti sono stati introdotti nella Fabbrica, nel momento stesso di produzione della liquirizia pura, oggi l’unica prodotta e distribuita in tutto il mondo con un milione di scatolette all’anno. E la liquirizia, tra i marcatori identitari principe di Rossano e della Calabria, è stata degustata sia appena prodotta, ancora calda, sia col gelato offerto dall’Azienda nel corso del proficuo confronto al bar con gli studenti.

Seconda tappa della giornata, la visita del centro storico, uno dei più estesi e prestigiosi del Sud Italia. Ad accogliere la speciale delegazione di aspiranti gastronomi, dando loro il benvenuto della Città in Piazza SS.Anargiri davanti il Palazzo Comunale, sono stati l’assessore alla cultura Stella Pizzuti ed il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Scarcello

Dopo Rossano, gli studenti della UNISG sono rientrati in provincia di Crotone. Tappa alla fattoria biologica “San Sebastiano” a Strongoli per degustare l’extravergine d’oliva d’eccellenza qui prodotto.