Filangieri: un riformista per il nostro tempo. Drosi lo riscopre in un libro

in Tempo liberoprovincia di Cosenza
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Un nuovo appuntamento culturale anima il centro storico di Cosenza con la Fondazione Giacomo Mancini che presenta il volume di Michele Drosi dal titolo Gaetano Filangieri, Riformista e Garantista. L’evento, che promette di riaccendere il dibattito sul riformismo e la giustizia, è in programma venerdì prossimo, 14 novembre, alle 17:30, presso la sala conferenze della stessa fondazione.

L’importanza del riformismo

Il libro di Michele Drosi non è un semplice omaggio a un pensatore straordinario, ma si propone come un vero e proprio invito a riscoprire le idee di Filangieri, soprattutto quelle relative alla riforma nell’amministrazione della giustizia, considerate una chiave di lettura fondamentale per comprendere il nostro tempo.

Il riformismo, inteso come un filo rosso di analisi e passione civile che attraversa la storia contemporanea, emerge dal volume di Drosi come un concetto tutt’altro che superato. Non è, secondo l’analisi proposta, né un residuo del passato né tantomeno un’utopia sterile.

All’incontro culturale, oltre all’autore Michele Drosi, sono previsti gli interventi di Giacomo Mancini, Mario Oliverio e Sandro Principe, nomi che contribuiscono a dare spessore al dibattito sul pensiero e l’eredità di Filangieri.

> Michele Drosi

La barbarie e il pensiero

Il giovane nobile Filangieri, sotto l’influenza del genio di Vico e del pragmatismo di Genovesi, seppe manifestare una profonda responsabilità sociale e politica.

La sua azione consistette nello studiare, riflettere, osservare la realtà, e successivamente cercare con la scrittura di risvegliare le coscienze, indirizzandole verso soluzioni razionali e giuste.

Non a caso, Filangieri insiste molto sull’importanza dell’istruzione, strumento che egli vedeva come essenziale per l’emancipazione e il riscatto di coloro che sono svantaggiati dalla nascita. L’istruzione diviene quindi elemento di equilibrio e giustizia sociale.

Leggendo della vita e delle idee di Filangieri, si percepisce un senso di fiducia ma al contempo di fatica. Il messaggio è chiaro: “nessuno slogan, nessuna scorciatoia, i diritti e le libertà non sono concessioni, ma conquiste”. Il progresso, dunque, non è un fatto inevitabile, ma il frutto di una lotta costante per la dignità umana.

La riflessione tocca anche il tema delle facili soluzioni: chi disegna facili rivoluzioni può vincere nell’immediato, perché sollecita gli istinti, ma è anche “il più probabile attore di nuovi abusi sul popolo compiuti in suo nome”. Un monito che risuona ancora oggi: “La barbarie inizia quando finisce lo sforzo di pensare”.

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