Rossano. Lucano visita i detenuti palestinesi: “accuse infondate, parte di repressione più ampia”

in Attualitàprovincia di Cosenza
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L’Eurodeputato Mimmo Lucano si è recato presso la casa circondariale di Rossano per incontrare i detenuti palestinesi Salem Ahmad, Yaser Asaly e Reyad Bustanji. La visita segue il presidio di solidarietà avvenuto nella giornata di domenica e mira a monitorare le condizioni dei tre uomini. Durante l’ispezione, il rappresentante di Avs (Alleanza Verdi e Sinistra) ha rivolto particolare attenzione allo stato di salute di Reyad Bustanji, segnalando la necessità urgente di cure mediche specifiche per il diabete e una consulenza urologica.

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Impedimenti all’ingresso 

Le attiviste del coordinamento Corigliano-Rossano per la Palestina e i membri della Freedom Flotilla Italia hanno denunciato il diniego opposto dalla direzione del carcere all’ingresso di Shokri Hroub.

Nonostante Shokri Hroub avesse già assistito diversi parlamentari in passato, la struttura ha motivato il rifiuto citando norme interne sull’accesso dei soli collaboratori parlamentari diretti.

Tale decisione è stata definita “illogica” da Mimmo Lucano, poiché a suo dire impedisce una comunicazione efficace e la verifica accurata delle condizioni dei detenuti non italofoni.

La solidarietà politica

All’uscita dal carcere, l’Eurodeputato ha espresso una forte solidarietà ai tre detenuti, definendo la loro carcerazione come una misura di carattere politico legata alla loro identità e al sostegno verso il popolo palestinese.

Lucano ha criticato aspramente le accuse, sostenendo che esse siano parte di una repressione più ampia contro chi si oppone alle azioni militari in Medio Oriente. Egli ha inoltre confermato la volontà di organizzare nuove visite ispettive insieme ad altri rappresentanti istituzionali per garantire il rispetto dei diritti umani.

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L’economia di guerra in Calabria

I movimenti per la Palestina hanno esteso la protesta al ruolo logistico della regione, citando il transito di materiali bellici presso il porto di Gioia Tauro.

Gli attivisti hanno ricordato il sequestro di container diretti verso il conflitto avvenuto nel giugno 2025, chiedendo l’immediato blocco dell’economia di guerra.

La mobilitazione per la scarcerazione di Salem Ahmad, Yaser Asaly e Reyad Bustanji proseguirà con l’obiettivo di mantenere i riflettori accesi su quella che definiscono una detenzione ingiusta e simbolica.

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