Mobilitazione immediata a Crotone per salvare la digitalizzazione sanitaria e i posti di lavoro: convocato un Consiglio Comunale straordinario mentre si organizza il presidio a Catanzaro. È quanto deciso nell’assemblea pubblica tenutasi questa mattina e promossa dai lavoratori di Konecta R. nella sala consiliare pitagorica alla presenza del sindaco, Vincenzo Voce, del vice sindaco Sandro Cretella, e di una ampia rappresentanza del civico consesso e della giunta.
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L’incertezza delle famiglie
L’Assemblea è stata riunita per affrontare la grave incertezza sul futuro occupazionale dei lavoratori e sulla tenuta del progetto di digitalizzazione sanitaria. Il consiglio è stato richiesto dal gruppo consiliare del Partito Democratico e verrà convocato in tempi assai brevi.
Contestualmente, nel corso della settimana verrà organizzata una manifestazione di protesta presso la Cittadella di Germaneto, a Catanzaro per chiedere risposte certe, concrete e dirette alla Giunta regionale in carica e al Presidente Roberto Occhiuto.
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La spaccatura sindacale
L’incontro è stato fortemente voluto dai lavoratori e dalle lavoratrici per pretendere risposte concrete e trasparenti. Nonostante l’invito fosse stato esteso a tutte le sigle sindacali coinvolte – Cgil, Cisl, Uil e Confial – per garantire una linea d’azione compatta ed unitaria a difesa del lavoro, gli unici banchi sindacali coperti sono stati quelli della Confial, rappresentata dal segretario regionale Fabio Tomaino, registrando l’assenza delle altre rappresentanze.
Nel suo intervento, proprio Tomaino ha ripercorso le tappe documentali e politiche della vertenza, criticando la mancanza di trasparenza sui verbali sottoscritti.
“Il progetto di digitalizzazione – ha spiegato – ricorda solo il momento positivo del dicembre 2024, quando fu sottoscritto l’accordo per finanziare la dematerializzazione delle cartelle sanitarie della Regione Calabria e l’impiego di tutta la forza lavoro, promettendo la stabilizzazione anche per i 70 lavoratori a progetto, poi lasciati per strada dopo un anno a tempo determinato”.
“Quel progetto non è mai decollato: dopo appena sette mesi abbiamo denunciato disfunzioni organizzative, ma tutto è avvenuto nel silenzio anche di molti soggetti sindacali”, ha concluso Tomaino.

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La richiesta di accesso agli atti
Per la delegazione delle maestranze è intervenuta Cinzia Camposano, che ha evidenziato le forti criticità gestionali e chiesto un supporto formale alle istituzioni per fare chiarezza sul piano aziendale:
“Konecta – ha evidenziato – dal primo giorno ci ha mortificati come lavoratori, mettendo in dubbio le nostre competenze. A soli sei mesi dall’avvio, a luglio, sono stati dati incentivi all’esodo per far andare via colleghi, primo campanello d’allarme di un progetto che doveva creare lavoro. Oggi ci troviamo in cassa integrazione all’80% e si parla di cassa al 100% da gennaio, ma senza nulla di scritto. Vogliamo solo sapere la verità”.

Le responsabilità della Regione
A concludere la serie di interventi è stato il Sindaco Vincenzo Voce: “Non voglio assolutamente sottrarmi alle responsabilità di Sindaco. Il problema è semplice: devono dirci se ci sono i soldi per il progetto oppure no. Servono risposte sincere ai dipendenti. Va ricordato che la Regione Calabria ha investito 30 milioni di euro per salvare 600-700 lavoratori”.
“Oggi l’unica strada è che la Regione riprenda in mano il progetto e lo affidi a una società seria, perché quei 30 milioni sono soldi dei cittadini”, ha concluso Voce.




























