Per bloccare ogni manovra speculativa sui beni di prima necessità e fermare l’impennata ingiustificata dei listini, su impulso della Prefettura di Crotone è stata istituita una task force interforze guidata dal Questore Renato Panvino. Il piano di monitoraggio si è reso indispensabile per tutelare i consumatori in una fase critica segnata da pesanti carenze negli approvvigionamenti, con i banchi dei supermercati sguarniti di generi alimentari — soprattutto frutta e verdura — e scorte di benzina e gasolio ridotte ai minimi termini.
Le verifiche si concentreranno in particolare sulle stazioni di servizio indipendenti e sulle cosiddette “pompe bianche”, dove nei giorni scorsi si sono registrati rincari anomali con picchi fino a 2,8 euro al litro per il diesel, a differenza dei marchi primari che stanno mantenendo il tetto massimo concordato.
Sbloccati i varchi e ripresi i rifornimenti
Sul fronte della protesta degli autotrasportatori, attiva dal 16 ottobre contro il caro carburante, un vertice tenutosi in Questura con i rappresentanti della categoria ha portato a un primo sblocco della viabilità. L’intesa ha sancito lo smantellamento del presidio di Strongoli — uno dei tre allestiti nel territorio provinciale — e il via libera al passaggio delle autobotti dirette ai distributori.
La distribuzione di carburante verso le stazioni della città di Crotone è gradualmente ripartita, pur tra rallentamenti operativi e lunghe colonnate di veicoli in attesa di rifornirsi davanti agli impianti.


























