Carenza di farmaci a CoRo, la direzione sanitaria smentisce

in Attualitàprovincia di Cosenza
00:00 00:00

“La direzione sanitaria di presidio dello spoke di Corigliano-Rossano ritiene doveroso fare chiarezza a seguito della pubblicazione di un articolo apparso su alcune testate locali, nel quale veniva riportato un presunto episodio accaduto al pronto soccorso Nicola Giannettasio del presidio ospedaliero di Rossano. Secondo tale ricostruzione, un paziente avrebbe lamentato la mancata somministrazione di un farmaco, insinuando l’assenza della terapia necessaria presso la struttura. Si smentisce in maniera netta e documentata questa versione dei fatti. Non vi è stata alcuna carenza di farmaci, né alcun rifiuto di trattamento. La vicenda trae origine da un equivoco legato al nome commerciale di un medicinale, circostanza che merita di essere spiegata nel dettaglio per restituire ai cittadini un quadro chiaro, senza fraintendimenti”.

È la direttrice dello spoke Maria Pompei Bernardi a ricostruire l’accaduto: “Il paziente in questione pretendeva un farmaco identificato da un marchio specifico, mentre l’ospedale disponeva di un medicinale equivalente, con la stessa molecola e la stessa efficacia terapeutica. Soprattutto tra pazienti anziani, abituati da anni a un determinato marchio prescritto dal proprio medico di base, può nascere diffidenza verso il farmaco equivalente, pur trattandosi della stessa molecola. In questi casi, capita che i pazienti preferiscano portare il farmaco da casa. È un comportamento che tolleriamo, purché la somministrazione avvenga sotto il controllo medico, per evitare agitazione o incomprensioni”.

“La direzione ribadisce con fermezza che nessun paziente è stato lasciato senza medicazione. Al contrario, il personale sanitario ha assicurato la terapia disponibile e, in linea con le buone pratiche cliniche, ha garantito che il trattamento fosse adeguato. La differenza era solo nel marchio, non nella sostanza terapeutica. L’episodio, dunque, non testimonia alcuna mancanza di farmaci o disservizio, bensì un tipico malinteso che può verificarsi nel rapporto con pazienti cronici, spesso legati a una consuetudine farmacologica consolidata” prosegue la nota, specificando che è stata avviata un’apposita indagine interna.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.