Un traguardo clinico e tecnologico di assoluto rilievo è stato raggiunto dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. La struttura ha portato a termine con successo due complessi trattamenti di irradiazione corporea totale, nota come Total Body Irradiation, sfruttando l’innovativa tecnica Volumetric Modulated Arc Therapy: una procedura ad altissima precisione che rappresenta un’eccellenza erogata in pochissimi centri in Italia.

La svolta innovativa
L’innovativo intervento è stato applicato per la prima volta su due pazienti in preparazione al trapianto di midollo osseo che hanno entrambi superato brillantemente la delicata fase trapiantologica, concludendo positivamente il ricovero presso il Centro Trapianti Midollo Osseo, e sono stati dimessi nei giorni scorsi.
Il percorso di cura ha richiesto un lavoro multidisciplinare che ha visto collaborare medici radio-oncologi, fisici medici, tecnici sanitari di radiologia medica e infermieri per diversi mesi.
La tecnologia utilizzata
La radioterapia con tecnica Vmat utilizza un acceleratore lineare con fasci modulati per erogare la massima dose di radiazioni sul tumore, risparmiando gli organi sani.
Considerata uno dei vertici applicativi della moderna radioterapia, presenta notevoli potenzialità di sviluppo testate in studi clinici internazionali insieme a prestigiosi istituti come il City of Hope in California.
In uno dei casi trattati a Reggio Calabria, la sfida si è innalzata dovendo irradiare preventivamente il sistema nervoso centrale prima di procedere su tutto il corpo.

Il protocollo rigoroso
Per colpire un bersaglio così esteso proteggendo organi vitali come polmoni, reni e cristallino, le Unità Operative di Radioterapia Oncologica e Fisica Sanitaria hanno adottato un protocollo rigoroso.
Il paziente viene posizionato su un lettino ruotante con materassini sagomati. Tramite due Tac e l’aiuto dell’intelligenza artificiale, viene creato un “gemello digitale” tridimensionale per calcolare con precisione millimetrica la dose di radiazioni. Prima dell’irradiazione vera e propria, vengono svolti controlli di sicurezza a vuoto e radiografie tridimensionali in tempo reale.
La sinergia tra i reparti
Il successo della procedura è frutto di un’intensa collaborazione tra la Radioterapia Oncologica, la Fisica Sanitaria, la Terapia Intensiva Post Operatoria e il Centro Trapianti Midollo Osseo.
Il traguardo, supportato dalla Direzione Strategica, conferma la capacità della struttura di garantire terapie oncologiche ed ematologiche di altissimo livello, unendo l’innovazione tecnologica alle migliori competenze mediche a servizio del territorio.




























