Pronto soccorso Crotone, Adoc: “Nessun allarmismo ma Asp ammette problema dopo nostra denuncia”

in Attualitàprovincia di Crotone
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Il dibattito sulle condizioni igienico-sanitarie dell’ospedale “San Giovanni di Dio” si accende con una dura presa di posizione da parte dei consumatori. L’Adoc Crotone accoglie con favore i primi interventi di pulizia e la futura canalizzazione degli scarichi avviati dall’Azienda Sanitaria Provinciale, ma rispedisce al mittente le accuse di aver sollevato un polverone ingiustificato. La reazione ferma arriva direttamente dalla presidente provinciale dell’associazione, l’avvocato Paola Bellomo, che sottolinea che l’urgenza stessa dei lavori dimostrerebbe la gravità della situazione segnalata.

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La replica scientifica 

Al centro della controversia ci sono le pertinenze esterne del Pronto Soccorso e la gestione delle acque di condensa dei condizionatori. Bellomo contesta punto per punto le rassicurazioni tecniche diffuse dalla direzione dell’ASP, definendole scientificamente deboli.

Il focus del problema non sasrebbe la purezza originaria dell’acqua di condensa, ma il suo successivo ristagno su un terreno sporco e pieno di detriti.

Secondo l’associazione, sarebbe proprio questa stagnazione prolungata a trasformare l’area nel focolaio ideale per la proliferazione di insetti ematofagi, capaci poi di infestare le sale d’attesa e minacciare i pazienti più fragili.

Le prove fotografiche

A supporto della propria tesi, l’Adoc richiama le immagini diffuse nei giorni scorsi, che mostrerebbero – a suo dire – chiaramente lo stato di abbandono dell’area.

Secondo la linea dell’associazione, la validità della diffida inviata è confermata nei fatti proprio dalla decisione dell’azienda sanitaria di correre ai ripari, programmando una nuova canalizzazione degli scarichi verso la rete idrica dedicata.

Le risposte ufficiali e le note stampa non possono cancellare la necessità di un intervento strutturale che sarebbe stato ignorato fino al momento della denuncia pubblica.

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Il monitoraggio dei Nas

La presidenza dell’associazione rivendica il valore sociale della propria azione, qualificandola come pura cittadinanza attiva a difesa del diritto alla salute in ambienti salubri.

L’attenzione resta altissima: l’Adoc ha infatti annunciato che vigilerà sul rispetto dei tempi per la realizzazione delle opere promesse dall’Asp di Crotone. Se gli impegni non verranno tradotti in tempi rapidi in cantieri concreti, l’esposto già inviato alle autorità competenti, tra cui i Nas dei Carabinieri, proseguirà il suo naturale iter giudiziario, poiché la tutela dei malati richiede manutenzione costante e non semplici rassicurazioni.

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