Ben nove scosse di terremoto, l’uno appresso all’altra a distanza di manciate di minuti. Sono state tutte registrate nella notte appena trascorsa nel catanzarese. La più bassa, di magnitudo 2 (e ad una profondità di 38 km), alle 6:08, con epicentro ad un paio di chilometri a nord-est di Vallefiorita. La più forte, di magnitudo 3,5 (profondità di 40 km) poco meno di un’ora più tardi, alle 7:04, a Squillace.
La sequenza
Gli strumenti dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, hanno cominciato a muoversi alle 3:11 di notte, con la prima scossa di ml 2.4 sempre a Vallefiorita. Da qui è iniziata la sequenza durata per altre quattro ore.
Alla prima è seguita una seconda di ml 2.7 a Vallefiorita, alle 5:29; poi, alle 5:44 di nuovo ad Amaroni, da ml 2.4; alle 5:48 a Borgia, da ml 2.3; altre due a Vallefiorita, alle 6:02 da ml 2.8 e alle 6:08 da ml 2; seguite alle 7:04 dal sisma di ml 3.5 di Squillace; alle 7:55 da un ml 3.1 ad Amaroni ed, infine, da una scossa di ml 3.2, alle 7:08, a Borgia.































