Settimana Santa: i riti e i piatti della tradizione, dieci itinerari da Cassano a Nucera

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La Settimana Santa in Calabria è identità che emoziona. Da Cassano a Bova, da Civita a Nocera Terinese non c’è borgo in cui attraverso tutti i momenti della Pasqua, non si rinnovi l’appuntamento imperdibile con i riti, i simboli ma anche con i piatti e le ricette di una memoria che rappresenta l’icona stessa dei territori ed il più distintivo invito a scoprire ed a vivere, nell’anima e nel corpo dei territori, esperienze uniche ed irripetibili.

È, questa, la mission sottesa alla nuova iniziativa turistica e culturale proposta da una nota famiglia attiva nel settore della ristorazione per la Settimana della Pasqua, nel quadro delle diverse iniziative organizzate per il 50esimo anniversario dell’esperienza imprenditoriale e familiare di Altomonte che dal 1969 continua ad essere sinonimo di una visione di cibo, ricettività e territorio ispirate all’identità, allo spirito ed alle emozioni autentiche del terroir.

Dieci tra gli eventi identitari pasquali tra i più suggestivi e distintivi in tutte e cinque le province calabresi diventano protagonisti di un originale progetto simbolico, culinario e di marketing territoriale: un vero e proprio passaporto per guidare l’ospite ed il viaggiatore, territorio per territorio, ad entrare vivere esperienze uniche ed irripetibili.

I PIATTI TIPICI

Frittata di asparagi, salsiccia e guanciale. Cicorie e carciofi sottolio ed i carciofi a mollicata. Capretto con le patate. Zuppa di fave alla contadina. Dolcetti della tradizione pasquale e pastiera.

Cuore e valore aggiunto del progetto si conferma la proposta, all’ospite e al viaggiatore, di piatti e ricette della gastronomia locale che scandisce i diversi riti pasquali calabresi e che potranno essere degustati affacciandosi sullo scenario suggestivo del borgo autentico di Altomonte, punto di partenza ed arrivo di tutti gli itinerari turistico-culturali regionali suggeriti nello speciale passaporto.

I RITI RELIGIOSI

Dalla Chiamata Della Madonna, toccante e suggestiva cerimonia religiosa che a Cassano Allo Ionio, i fedeli fanno rivivere in Cattedrale, dopo la predica di Passione al suggestivo rito che all’alba di domenica di Pasqua, a Civita si rinnova sulla porta chiusa della chiesa, tra il male (una persona che si serra al suo interno) e Gesù (il sacerdote che bussa per tre volte recitando il salmo).

Dalla Qerradonulla, il falò che a San Benedetto Ullano, si accende a mezzanotte del Sabato Santo per simboleggiare il Cristo Risorto alle nenie e ai lamenti mariani in vernacolo intonati ai piedi della Vergine nella chiesa di Maria SS. dei Sette Dolori, nel centro storico di Corigliano.

E poi ancora, la processione delle Varette di Amantea; i Vattienti di Nocera Terinese; la Pigghjiata, la cattura di Gesù nell’orto degli ulivi, di Taverna; la processione degli Angialegj (degli Apostoli) a Pizzo; la Festa Du Signure Muertu a Mesoraca le Pupazze, costruite con foglie di ulivo, portate in processione fino al santuario di San Leo, principale chiesa di Bova.

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