Strutture socio sanitarie calabresi in forte crisi, la denuncia delle Associazioni di categoria

in Saluteprovincia di Calabria
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“Le strutture socio sanitarie della regione Calabria stanno affrontando un periodo di gravissima crisi, dovuta esclusivamente alle irregolarità commesse negli ultimi anni dalla Regione Calabria in sede di approvazione dei bilanci di previsione, che continuano a non prevedere la reale spesa delle prestazioni socio sanitarie (Rsa, case protette e strutture per disabili)”. E’ quanto sostengono in una nota le quattro associazioni regionali di categoria: AGIDAE, ANASTE, ARIS e UNEBA che insieme rappresentano l’80 per cento delle strutture regionali.

“L’assistenza socio-sanitaria, in Calabria, non viene assicurata in nessun caso dalla Regione e dalle Aziende sanitarie provinciali bensì – continuano dalle associazioni – esclusivamente dalle Strutture private accreditate con circa 4500 posti letto e circa 5000 operatori. Ciò nonostante, ormai da tre anni, la Regione continua a non pagare, in tutto o in parte, le contabilità per i servizi resi da dette strutture determinando una situazione finanziaria tanto grave da mettere in crisi la maggior parte di esse”.

“Eppure – prosegue la nota – la normativa vigente in materia obbliga i Dirigenti di settore a prevedere nei bilanci le spese obbligate. Ma la Regione, neanche dopo pronunciamenti della Cassazione e della Corte dei Conti, ha adempiuto a tale obbligo. Nei bilanci degli ultimi anni la Regione, per assicurare la continuità assistenziale a persone anziane e disabili calabresi, ha previsto solo il 30/40% di quanto dovuto. Basti pensare che, per il 2012, la Regione ha previsto in bilancio solo 15 mln di euro su un fabbisogno di circa 40 mln, per il 2011 non ha pagato nulla e per il 2010 ha pagato solo il 50 % del dovuto”.

“Ormai le strutture stanno fallendo per troppi crediti ma soprattutto – affermano AGIDAE, ANASTE, ARIS e UNEBA – chiuderanno certamente se già per il 2012 il Consiglio regionale, nella prossima seduta per l’assestamento di bilancio, non integrerà con almeno altri 20 mln di euro le somme già previste in bilancio per dette strutture. Così come dovrà, già da ora, prevedere come coprire tutta la posta di bilancio relativa al socio-sanitario per il 2013. Si è giunti, pertanto, alla decisione di denunciare le gravi irregolarità compiute dalla regione in sede di redazione dei bilanci di previsione della spesa e di chiedere alla procura della repubblica ed alla procura presso la corte dei conti la individuazione dei responsabili”.

Approfondimenti documentati su tali problemi e su altri che ad oggi creerebbero forti disagi alle Strutture saranno fatti nel corso di un incontro con che si svolgerà lunedì 26 novembre alle 10 nella sala del Benny Hotel di via Gioacchino da Fiore 2 a Catanzaro.

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