Martedì scorso, presso la Sala Polo Net nella Zona Industriale di Crotone si è svolto un seminario dal titolo “Creare valore con le professioni: STEM, pari opportunità e innovazione”. L’evento è stato organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri nell’ambito del progetto STEMinsieme, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della provincia pitagorica. Il pomeriggio ha offerto un momento di confronto e di crescita collettiva.
L’obiettivo e il sostegno
L’iniziativa, sostenuta da numerosi enti e associazioni come il Comune e la Provincia di Crotone, Confindustria, Ance, Camera di Commercio, Punto Impresa Digitale, Legacoop e diversi ordini professionali (architetti, avvocati, commercialisti e medici), aveva l’obiettivo di fornire strumenti e informazioni utili a trasformare la professionalità in un modello di attività sostenibile e di successo.
Si è discusso di scelte strategiche, di mercato, di organizzazione interna del lavoro e del ruolo delle professioni come motore di innovazione e di emancipazione sociale.

Il tavolo istituzionale
Ha moderato l’evento Mimì De Miglio, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Crotone, che ha promosso la giornata e condiviso l’organizzazione con il CNI.
I saluti istituzionali hanno sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo tra professioni e società, ponendo l’accento sulla responsabilità collettiva. Sono intervenuti: Antonio Grilletta, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Crotone; Teresa Battigaglia, consigliera segretaria dell’Ordine degli Avvocati; Giuseppe Errera, presidente dell’Ordine dei Commercialisti; Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone; Isabella Secreto, Ance Crotone; Giovanna Provveduto, consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità; e Gerlando Cuffaro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro.
Il cuore del dibattito
Gli interventi dei relatori hanno costituito il cuore del seminario. Ippolita Chiarolini, consigliera nazionale del CNI e referente dei progetti SteInsieme e Ingenio al femminile, ha illustrato gli strumenti per esercitare la professione con successo, evidenziando il ruolo delle start-up nello sviluppo sostenibile.
Pasquale Montesano ha approfondito il tema delle aggregazioni professionali e delle società tra professionisti. Laura Caccavari ha presentato i requisiti e le opportunità delle start-up innovative. Carla Cortese ha parlato di innovazione e inclusione attraverso la medicina di genere e le differenze biologiche.
Anna Maria Corrado ha posto l’accento sulla cooperazione come strumento per contrastare la violenza economica. Infine, Elisabetta Dominijanni ha riflettuto sul contributo delle architette alla cultura STEM e alla progettazione dei luoghi.

Testimonianze di successo
Particolarmente significative sono state le testimonianze di tre professioniste: Antonella Gullà, titolare dell’azienda avicola Benincasa, Rossella Bomparola, premiata da Forbes tra le 100 best in class 2025, e Annunziata Bossi, amministratrice della Poseidon.
Le loro storie hanno incarnato lo spirito del seminario, dimostrando che la cultura STEM è terreno fertile per abbattere barriere e offrire a tutti la possibilità di contribuire al progresso.































