Il Consiglio Regionale della Calabria si è riunito oggi nell’Aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, approvando all’unanimità la proposta di legge “Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali”. Il provvedimento introduce misure straordinarie per affrontare la carenza di personale medico, soprattutto nelle aree interne e nei reparti critici.
Cordoglio e ordine dei lavori
Ad aprire la seduta, il presidente Salvatore Cirillo ha espresso il cordoglio dell’Assemblea per il vicepresidente della Giunta Filippo Mancuso, invitando a un minuto di silenzio per le giovani vittime della tragedia di Crans-Montana. Primo firmatario del testo, ha illustrato le norme che consentono incarichi libero-professionali a medici in quiescenza, idonei e senza sanzioni gravi, per un massimo di 12 mesi rinnovabili una volta.
Reparti prioritari e monitoraggio
La legge punta a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in pronto soccorso, medicina d’urgenza, anestesia, rianimazione, medicina interna, chirurgia generale e servizi territoriali. Prevede relazioni dettagliate dalle Aziende sanitarie alla Regione e un monitoraggio annuale da parte della Giunta, senza nuovi oneri per il bilancio regionale.
Le parole del presidente
“Una misura di responsabilità per dare risposte immediate alle criticità sanitarie, in attesa dei piani di assunzione”, ha dichiarato Cirillo, sottolineando la coesione istituzionale con Giunta Occhiuto e parlamentari calabresi. “L’unanimità dimostra il senso di responsabilità dell’Assemblea nel tutelare i diritti dei cittadini”.































