Giovedì e venerdì prossimi, 25 e 26 giugno, il comprensorio dell’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria aprirà le sue porte a un delicato appuntamento formativo focalizzato sulla prevenzione delle minacce esplosive. L’evento, promosso e organizzato dalla Tactical Rescue Association, si rivolge direttamente al personale operativo di importanti enti nazionali come Enac, Enav, l’Agenzia delle Dogane, i Vigili del Fuoco e le Forze di Polizia. L’iniziativa nasce in un momento storico in cui l’instabilità geopolitica globale impone un aggiornamento costante dei protocolli di sicurezza. Davanti alla forte espansione del traffico passeggeri negli scali calabresi e al moltiplicarsi delle rotte internazionali, investire nell’antisabotaggio diventa un passo non più rimandabile per tutelare i passeggeri e le infrastrutture critiche del territorio.

I docenti del comparto
La Tactical Rescue Association, associazione senza scopo di lucro con sede proprio nella città dello Stretto, rappresenta oggi un punto di riferimento nazionale nella consulenza specialistica per i corpi dello Stato e i professionisti del soccorso.
Il corpo docenti dell’evento è composto interamente da veterani dei reparti d’élite e specialisti provenienti dal comparto della difesa.
Le lezioni e la certificazione finale saranno affidate al sovrintendente capo Giovanni Sergi, artificiere antisabotaggio della Polizia di Stato in quiescenza che metterà la sua lunga esperienza al servizio dei partecipanti per garantire il massimo rigore tecnico durante le sedici ore totali di corso.
L’addestramento alternerà nozioni teoriche e simulazioni pratiche di scenari complessi, offrendo un programma incentrato sul realismo e sull’efficacia operativa.

Le tecnologie di controllo
Le due giornate di studio intenso, intitolate Improvised Explosive Device Prevention in Aviation Security, analizzeranno nel dettaglio le metodologie di osservazione e le tecniche di controllo manuale su passeggeri, bagagli e dispositivi elettronici.
Gli operatori si confronteranno con lo studio e la classificazione degli ordigni improvvisati e dei dispositivi incendiari, approfondendo l’utilizzo pratico di strumentazioni avanzate come i metal detector e i sistemi di rilevamento delle tracce di esplosivo.
Ampio spazio sarà dedicato alla corretta valutazione delle immagini radiografiche per intercettare i più sofisticati metodi di occultamento delle minacce.
Sull’importanza di questo coordinamento è intervenuto il presidente dell’associazione Vincenzo Masseo, il quale ha spiegato l’assoluta necessità di un approccio integrato per blindare le infrastrutture e creare un linguaggio operativo comune.































