Amendolara, per la tutela dello Ionio parte il “No triv tour”

in Attualitàprovincia di Cosenza
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Il petrolio non è e non sarà mai una risorsa di sviluppo per il territorio. Su questa sfida dobbiamo confrontarci tutti, insieme, e senza divisioni. Bisogna rompere il muro del silenzio e del mistero che resiste sugli interessi delle multinazionali sulla costa, con la complicità delle normative. Tutela dello Jonio, parte il No triv tour. Da Crotone a Gallipoli, dalla Calabria alla Puglia, passando dalle provincie di Crotone, Cosenza e Lecce. Il sindaco Ciminelli promuove una raccolta firme nei territori interessati e si appella ai sindaci: sensibilizzare alla qualità della vita.

Dopo la lettera aperta al Ministro all’Ambiente Andrea Orlando e all’eurodeputato Mario Pirillo e, ancora prima, l’iniziativa un falò per lo Jonio organizzato con gli altri sindaci del territorio, e la richiesta provocatoriamente presentata in ritardo per ottenere la Bandiera blu, ecco l’ultima azione di protesta del Primo Cittadino del Paese della Secca.

Da Crotone a Rossano, da Policoro a Nova Siri, da Ginosa ad Otranto fino a Gallipoli. È, questo, il percorso che il No Triv TOour promosso da Amendolara percorrerà per la raccolta firme ed alleanze volte a sensibilizzare, tutto l’arco jonico, a dire no alle trivellazioni.

Le firme raccolte saranno poi portate successivamente a Roma, presso i Ministeri all’Ambiente e alle Attività Produttive, presso le presidenze delle giunte regionali interessate, e presso le istituzioni comunitarie.

Si deve combattere contro le 11 istanze, fatte da 7 diverse compagnie petrolifere, nel solo Golfo di Taranto. Contro altre 3 nuove istanze di ricerca fatte tra Crotone e Catanzaro più 4 concessioni attive costa/mare. Su ogni concessione ci sono più piattaforme, su ogni piattaforma decine e decine di pozzi.

No alla distruzione dello Ionio e al disegno incompatibile con lo sviluppo sostenibile del territorio. No alle lobby internazionali del petrolio. L’intero alto ionio calabrese, quello lucano e pugliese – è l’appello di Cimineli – hanno il dovere, e allo stesso tempo il diritto, di sdegnarsi contro questo scellerato progetto destinato a sottrarre a questa area del Mediterraneo ogni altra occasione eco-compatibile, fondata sulla valorizzazione del patrimonio identitario condiviso. Serve la collaborazione di tutti, nessuno escluso.

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