Diritto alla casa. Per la Uil Calabria serve un vero piano di housing sociale

in Attualitàprovincia di Calabria
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In Calabria il diritto all’abitare sta diventando il perno centrale per il futuro del territorio. Secondo Mariaelena Senese, segretario generale Uil Calabria, la questione abitativa non può più essere considerata un tema marginale, ma deve integrarsi in una strategia che unisca lavoro e coesione sociale. “L’abitare non è la causa dell’emigrazione giovanile, ma è uno dei fattori decisivi che potrebbero condizionare la possibilità di restare o di tornare” afferma la sindacalista, evidenziando come la casa sia lo snodo fondamentale tra l’opportunità occupazionale e il radicamento effettivo dei giovani nella propria terra.

Contro la fuga dei talenti

Migliaia di ragazzi hanno abbandonato la regione per cercare stabilità altrove, ma molti sarebbero pronti a rientrare se trovassero condizioni materiali adeguate.

Senese sottolinea che, una volta maturate competenze fuori, il ritorno è possibile solo con soluzioni abitative sostenibili. L’assenza di tali politiche indebolisce l’attrazione dei talenti: senza una casa, ogni offerta di lavoro rischia di restare un’esperienza fragile o temporanea.

Per questo la Uil spinge sull’Housing sociale, inteso come infrastruttura capace di trasformare un impiego in una scelta di vita permanente.

Il costo dell’emigrazione

I dati del Cnel descrivono una situazione allarmante: tra il 2011 e il 2024 il Mezzogiorno ha sussidiato il Settentrione con 148 miliardi di euro in capitale umano. La Calabria ha contribuito a questo esodo con uscite pari al 70% del proprio Pil.

Di fronte a questo scenario, la proposta sindacale prevede l’accesso a canoni calmierati in alloggi pubblici riqualificati, con la possibilità di riscatto dopo 8 o 10 anni, trasformando gli affitti già versati in anticipo per l’acquisto.

Investire nel futuro

Il progetto punta a utilizzare fondi Fesr e Fse+, coinvolgendo partner come la Banca europea degli investimenti. Per la Senese, riaprire una casa significa accendere una luce contro lo spopolamento: “Offrire una casa significa restituire tempo, dignità e futuro a una generazione che ha già pagato troppo”.

La sfida per la politica regionale è ora trasformare il tema dell’abitare in una priorità assoluta per evitare che la Calabria rinunci a se stessa.

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